Il profumo del mare

Febbraio 2007 – Quando siedo vicino al mare, ho sempre amato chiudere gli occhi per sentirne l’odore … il profumo.
In una spiaggia, non percepirò mai la stessa sensazione olfattiva che potrei avere se mi trovassi in una scogliera o sul molo di un porticciolo di pescatori.
L’odore dell’alga morta, sui ciottoli levigati dall’onda, è diverso da quello dell’alga viva lasciata in secco dalla bassa marea sulla ruvida roccia. Quello del mare, che bagna la sabbia mediterranea, è completamente differente da quello che bagna il deserto e ancora diverso è il profumo del mare che si mescola con quello delle vecchie reti e del legno delle barche dei pescatori.
La fragranza della bonaccia è dissimile dal mare in tempesta. Così come quella della rugiada salmastra dell’alba rispetto alla brezza al tramonto.
Inspirare il vento gelido che porta gli odori della burrasca, mi risveglia passioni e turbamenti interiori.
Saranno sicuramente personalissime convinzioni, tuttavia non posso non adirarmi se leggo che, in Gran Bretagna, un gruppo di scienziati ha clonato“l’odore del mare”!
Oltre ad averne scoperto il segreto dicono che non è per nulla salutare !!!
Sostengono che il tutto sia opera di un gas: il solfuro di dimetile. Il gas, secondo la dichiarazione del prof. Andrew Johnston, rilasciata al tabloid “Daily Express”, è emesso dai batteri che vivono vicino al plankton, alle alghe e ad altre piante marine.
Il solfuro di dimetile è prodotto a tonnellate dai microrganismi del mare e ha un ruolo anche nella formazione delle nuvole sopra gli oceani.
Avverte che l’organismo umano non si avvantaggia assolutamente dall’inalazione di questo gas. Sorridendo, ricordo ancora le parole del mio pediatra che consigliava ai miei genitori, quando da piccolino soffrivo di asma allergica, di portarmi al mare e farmi “respirare a pieni polmoni”!!!

© P.f.d.

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