Pesce velenoso nel Mediterraneo

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ROMA, 23 MAR – Una specie ”assolutamente da evitare sia in mare che nel piatto perche’ altamente pericolosa”. Cosi’ l’esperto dell’Icram, Leonardo Tunesi, in merito alle notizie provenienti dalla Grecia secondo le quali nel Mediterraneo e’ entrata una specie del pesce palla, originaria dell’Oceano Indiano, ”Lagocephalous sceleratus”, in italiano ”pesce palla argenteo”. Questa specie ”nel Mediterraneo ancora non risultava”, ha detto Tunesi sottolineando che come specie autoctona nel Mediterraneo c’e’ il Lagocephalous lagocephalous. Specie ”di cui in Italia e’ severamente vietata la commercializzazione”. Questi pesci palla contengono la tetraodontotossina (TTX), una potente neurotossina marina, il cui nome deriva dai pesci Tetrodontiformi (tetras-quattro e odontos-denti) al cui ordine fanno parte i pesci palla. La caratteristica di questi pesci, ha ricordato Tunesi, sono i 4 larghi denti strettamente fusi tra loro che formano una struttura a becco usata per spezzare le conchiglie dei molluschi e altri invertebrati, o per grattare coralli o piu’ in generale la roccia corallina. ”Se disturbati questi pesci si gonfiano, da qui – spiega Tunesi – il nome si pesci palla”. Ma sono anche molto pericolosi. ”La tossina che li protegge e’ talmente potente che, se sfilettato normalmente per mangiarlo – ha detto Tunesi – puo’ essere mortale”. ”Alcune specie sono molto apprezzate in Giappone – ha aggiunto l’esperto – ma li’ ci sono scuole specifiche solo per insegnare a pulire questi pesci. Occorre una tecnica altamente specializzata infatti, assolutamente da non suggerire dalle nostre parti. I rischi sono molto alti”. Il primo sintomo di una intossicazione da TTX e’ un leggero torpore alle labbra e alla lingua, che appare tra 20 minuti fino a 3 ore. Successivamente si avverte un incremento di una paresi in viso e alle estremita’ degli arti. Possono verificarsi nausee, diarree associate a vomito. Via via la paralisi cresce con conseguenze sugli organi interni portando alla morte. In Giappone si e’ stimato che annualmente si verificano 200 casi e circa il 50% sono mortali. Pochi i casi riportati negli Usa mentre in Europa non si verificano episodi di intossicazione oppure sono veramente rari. La tossina presente nei pesci palla e’ da 10 fino a 100 volte piu’ pericolosa del veleno della vedova nera e di molti serpenti del sud est asiatico e piu’ 10.000 volte piu’ pericoloso del cianuro. E’ resistente al calore percio’ anche alimenti che hanno subito una cottura rimangono contaminati.

Fonte: ansa

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2 Responses to Pesce velenoso nel Mediterraneo

  1. maurizio ha detto:

    Giugno 2010. Isola di Alimia (Rodi)
    Ne ho pescati due a “bolentino”. Fortunatamente avevo letto ( e visto le foto)della loro pericolosità in un manifesto nella Capitaneria di Rodi La loro massiccia presenza sul fondo si è manifestata con la perdita di numerosi terminali e, addirittura ami, tranciati di netto dai denti di questi pesci.
    Tenuti in mano per liberarne l’amo gonfiano il ventre ed emettono un suono simile al gracidìo della rana.

  2. adrano ha detto:

    domenica 15/04/2012 17 cittadini egiziani sono stati avvelenati dopo aver mangiato questo pesce, tre sono i morti.
    Adriano

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