La femmina dello squalo martello può riprodursi senza il maschio

I pesce martello sono in grado di riprodursi senza accoppiamento sessuale, per partenogenesi. Lo hanno scoperto con somma sorpresa ricercatori americani e nordirlandesi analizzando il Dna di uno squalo di quella specie nato nel dicembre del 2001 in uno zoo di Omaha, nel Nebraska. L’analisi genetica e’ stata fatta per risolvere un grosso mistero: la madre del piccolo squalo viveva in un acquario con altre due femmine e non era entrata in contatto con un maschio da oltre tre anni. Quindi non si capiva bene come potesse essere avvenuto il parto. All’inizio gli esperti hanno ipotizzato che la femmina del pesce martello potesse aver trattenuto dello sperma dentro di se’ dopo essere stata catturata al largo della Florida o che si fosse accoppiata nell’acquario con un pesce di un altra specie. I ricercatori della Queen’s University di Belfast e dell’istituto Guy Harvey della Florida hanno pero’ accertato che il pesce martello nato in cattivita’ all’Henry Doorly Zoo di Omaha (e ucciso successivamente da un altro pesce) non aveva nel suo Dna la minima traccia di geni paterni. ”La scoperta – ha spiegato Paulo Prodohl che ha coordinato le ricerche sul versante nordirlandese – e’ senz’altro strabiliante perche’ si pensava che gli squali si riproducessero soltanto sessualmente e che l’embrione ricevesse il proprio Dna da entrambi i genitori, come succede per i mammiferi”. L’esperto ha sottolineato che quello in Nebraska e’ il primo caso scientificamente registrato di partenogenesi tra grossi pesci vertebrati: ”Cambia dunque il paradigma. I mammiferi risultano gli unici nel gruppo dei vertebrati dove questa forma di riproduzione non e’ stata osservata”. A giudizio di Mahmood Shivji, del Guy Harvey Institute, la riproduzione per partenogenesi – in apparenza praticata da animali in cattivita’ quando mancano i maschi – ha un risvolto preoccupante: ”riduce la diversita’ genetica nella prole poiche’ non ci sono variazioni genetiche introdotte dal padre” e in conseguenza la razza si indebolisce. ”La partenogenesi e’ un fenomeno particolarmente diffuso soprattutto negli invertebrati, e non e’ raro nei rettili – spiega Enrico Alleva, etologo dell’Istituto Superiore di Sanita’ – per quanto riguarda i pesci, sia cartilaginei che ossei, invece e’ poco conosciuto. In natura viene usato perche’ permette di produrre molti individui senza accoppiamento, e da luogo a un incremento esponenziale della popolazione, utile, ad esempio, se c’e’ una particolare abbondanza di risorse da sfruttare”.

Fonte: ansa

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