Nuove specie nascoste negli abissi dell’antartide

5.jpgROMA, 17 MAG – Crostacei carnivori, vermi nuotatori, ragni giganti. Non sono i protagonisti di un nuovo film dell’orrore, ma alcune delle oltre 700 nuove specie di animali marini che gli scienziati del progetto Andeep (Antarctic benthic deep-sea biodiversity) hanno trovato nelle profondita’ dell’Oceano Antartico. Lo studio, pubblicato su Nature, e’ stato portato avanti da 14 centri di ricerca di tutto il mondo. ”Quello che secondo gli esperti sembrava essere un noioso abisso con poche specie animali si e’ rivelato un ambiente dinamico e biologicamente ricchissimo – sostiene Katrin Linse, biologa marina del British Antarctic Survey – l’aver trovato questo tesoro straordinario di vita marina e’ il primo passo per capire la complessa relazione tra l’oceano profondo e la distribuzione della fauna negli oceani”. I ricercatori, a bordo della nave oceanografica tedesca Polarstern, hanno scandagliato le profondita’ della parte atlantica dell’Antartide fino a 6348 metri. La ‘pesca’ ha portato alla scoperta di oltre 700 specie catalogate come ’sconosciute’, di cui 585 solo di crostacei. Fra queste appunto vermi nuotatori, ragni giganti e una specie di crostaceo carnivoro capace di captare la presenza del cibo a lunghe distanze e di muovere verso di esso, che spesso viene usato come deposito di cibo dai polipi che lo trasportano in giro per mangiarlo ‘all’occorrenza’. Tutti i nuovi animali hanno laun.jpglaun.jpgmostrato un grande livello di adattamento alla profondita’, anche se qualcuno ha conservato alcune caratteristiche della vita piu’ in alto, come gli occhi incapaci pero’ di vedere nel buio totale. ”Il numero di specie che abbiamo trovato – spiega Angelika Brandt, ricercatrice del museo zoologico di Amburgo – e’ incredibilmente alto e inaspettato”. Secondo lo studio, l’oceano profondo sotto l’Antartide puo’ essere considerato come la ‘culla’ della vita di tutte le specie marine globali, perche’ le sue acque per effetto delle correnti sottomarine raggiungono tutto il pianeta. Uno dei quesiti a cui i ricercatori hanno cercato di dare risposta e’ anche se le specie animali siano arrivate a quella profondita’ dalle acque soprastanti o viceversa. ”I nostri risultati sembrano confermare la prima ipotesi – spiega ancora Brandt – queste specie potrebbero essere arrivate in profondita’ dopo l’ultima glaciazione, quando cambiamenti nelle correnti sottomarine hanno portato a un rimescolamento delle specie. Oltre a quelle del tutto nuove, abbiamo trovato numerose specie viste prima solo in zone completamente diverse del pianeta, a conferma del fatto che l’antartico e’ un grande serbatoio per la biodiversita’ di tutti gli oceani”.

Fonte: ansa

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: