Alici e sardine soffrono il caldo

ROMA, 29 GIU – Alici e sardine nello stretto di Sicilia soffrono il caldo. A rilevare i sintomi della sensibilita’ del nostro pesce azzurro un gruppo di ricercatori dell’Istituto per l’ambiente marino costiero (Iamc) del Cnr di Mazara del Vallo. Nonostante non ci sia ancora una serie storica di dati molto ampia, quanto emerge dai rilevamenti tra il 1997 e il 2006 effettuati dall’Iamc mostra campanelli d’allarme: la riproduzione delle acciughe risente di elevate temperature mentre l’abbondanza di sardine risulta legata ai valori medi di upwelling costiero, cioe’ la risalita di acqua piu’ profonda e ricca di nutrienti, un fattore che nello Stretto e’ innescato soprattutto dal vento. Lo studio e’ stato condotto utilizzando metodi di stima diretti basati sulla biologia della specie, in particolare sulla produzione giornaliera di uova, e su dati idroacustici da ecosounder. ”Nelle annate piu’ calde, il 2003 e il 2006 – spiega Angelo Bonanno, ricercatore dell’Iamc di Mazara – si e’ riscontrata nello Stretto di Sicilia una minore abbondanza dell’acciuga. Raggiunto il picco di circa 26 gradi la curva della presenza delle acciughe scende perche’ la specie si riproduce nel periodo fra maggio e ottobre, in particolare a luglio, quando il maggior numero di adulti maturi depone le uova”. E sopravvivere poi non e’ facile: ”Per arrivare alla maturita’ bisogna che si verifichino una serie di condizioni” afferma Bonanno. Un problema condiviso anche da un pesce azzurro di origine subtropicale sempre piu’ diffuso in Mediterraneo, la sardinella aurita. Altro capitolo e’ quello della sardina, che si riproduce in inverno e sembra non risentire tanto della temperatura dell’acqua quanto dell’assenza di vento.

Fonte: ansa

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