Il Ministero dell’Ambiente rilancia le aree marine protette siciliane

Sulla base della relazione della Direzione Protezione Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che indicava la necessità in via straordinaria ed al fine di garantire la funzionalità delle aree marine protette, il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato i provvedimenti che affidano la gestione temporanea delle aree marine protette delle Isole Egadi, Capo Gallo – Isola delle Femmine e dell’Isola di Ustica all’Apat, Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici, nelle more che si chiarisca la corretta interpretazione delle norme relative agli affidatari della gestione stessa.
La scelta di affidare all’Apat, in via transitoria, la responsabilità della gestione di tali aree marine protette è stata compiuta alla luce delle competenze e delle funzioni squisitamente tecnico-operative proprie dell’Agenzia ed in relazione a quanto indicato dalla relazione della direzione generale del Ministero, con lo scopo di garantire una gestione che risulti omogenea e coerente con gli obiettivi istituzionali propri delle aree marine protette della salvaguardia e tutela del patrimonio naturale esistente.
Inoltre, il Ministro dell’Ambiente ha richiesto all’Apat di operare valorizzando le competenze e con una grande capacità di ascolto del territorio.
Contestualmente a questo provvedimento il ministro Pecoraro Scanio ha sollecitato
la Direzione Protezione
Natura del Ministero dell’Ambiente a definire nuove iniziative e risorse per rilanciare gli impegni riguardanti le aree marine protette del Plemmirio, di Lampedusa e delle Isole Ciclopi e di accelerare le procedure di istituzione delle nuove aree marine protette richieste anche dagli enti locali siciliani.
Roma, 4 luglio 2007

Fonte: Ministero dell’Ambiente

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