Mare sicuro, task force contro alghe e meduse

MILANO (14 luglio) – Tuffi sicuri in questo inizio d’estate nelle acque italiane. Alghe tossiche e meduse però sono sempre in agguato e anche se quest’anno il pericolo sembra per il momento scongiurato, a vigilare sui bagnanti c’è una task-force anti-alga realizzata dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Apat) su mandato del ministro dell’Ambiente. Dopo l’emergenza del 2006, tutti gli operatori delle agenzie per l’ambiente regionali e provinciali costiere sono stati preparati e si sono organizzati secondo standard comuni in tutta Italia.
Monitoraggio, identificazione dell’alga, comportamenti da tenere in caso di emergenza, intervento, informazione alla popolazione: questo il piano d’azione delle Arpa locali per contrastare eventuali situazioni di allarme-alga. Nel mirino la Ostreopsis ovata, entrata nel Mediterraneo dall’82 con le navi provenienti dal Giappone. Lo scorso anno sotto emergenza finirono soprattutto Liguria (7 giorni di divieto di balneazione), Sicilia, Toscana, Lazio e Puglia.
I problemi sono soprattutto respiratori visto che la tossicità si manifesta sotto forma di aerosol. «L’alga è sempre presente nel nostro mare ma il problema è la presenza dei fattori di innesco della tossicità come acque basse, calme, temperatura superficiale elevata, calette, anche se non sempre bastano», spiega il direttore scientifico dell’Icram (l’Istituto per la ricerca sul mare), Silvio Greco che al momento sta lavorando su Lampedusa e che è in continuo contatto con i centri di ricerca sparsi in tutta Italia per tenere sotto costante controllo l’andamento della stagione.
«A oggi – ha detto all’agenzia Ansa facendo il punto su questa prima parte di stagione balneare – i segnali sono abbastanza confortanti. Non risulta nessuna invasione massiccia di meduse della specie Pelagia nocticula, molto urticante, presenti con numeri del tutto in linea con la norma stagionale, né di alga tossica. Lo scorso anno di questi tempi eravamo in piena emergenza su entrambi i fronti».
L’mergenza nel 2006 esplose ai primi di agosto. Dall’Arpa della Sicilia il direttore, Sergio Marino, fa sapere che «l’alga c’è ma per ora non ci sono fenomeni significativi e i valori di concentrazione sono sotto i livelli di soglia fissati in 10.000 cellule a litro». «Ma la situazione potrebbe cambiare sia in meglio che in peggio in modo repentino ecco perché – ha proseguito Marino – monitoriamo costantemente, abbiamo realizzato un opuscolo da distribuire ai bagnanti con semplici informazioni sull’alga e sui comportamenti da tenere, considerando bene che non è mortale ma causa malesseri».
Anche in Liguria l’Arpal fa sapere che non ci sono concentrazioni tali, a oggi, da evidenziare rischi. Ad assistere i bagnanti in questo scorcio di vacanze anche le condizioni meteorologiche e oceanografiche, sottolinea Greco dell’Icram: «Abbiamo avuto molte mareggiate e non ci sono stati quindi periodi di acque stagnanti e inoltre questa alternanza di fasi temporalesche non ha favorito l’ innalzamento della temperatura superficiale delle acque».

Fonte: Il Messaggero

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