Pesci pappagallo e balestra nei nostri mari

Pesci pappagallo e pesci balestra, ma anche suggestivi pesci vela, come aguglie e aguglie imperiali. Sono loro i nuovi protagonisti dell’estate 2007 per chi si tuffa nel Mare Nostrum armato di maschera e boccaglio.
“Il riscaldamento del Mediterraneo, dovuto ai cambiamenti climatici, non comporta solo l’arrivo di specie ’straniere’ – spiega Franco Andaloro, direttore di ricerca dell’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologicaapplicata al mare) – ma anche la diffusione di pesci che già abitavano nel nostro mare, ma decisamente più a Sud, oltre all’esplosione in quantità di alcune specie prima più rare. Si tratta delle cosiddette ’specie termofile’, che prediligono le acque calde e che negli ultimi anni stanno conquistando tutti i mari italiani”. Il fenomeno viene definito come “meridionalizzazione” del Mediterraneo, dove a causa dei mutamenti climatici il delicato ecosistema marino si sta modificando.
E proprio su come stia cambiando e con quali effetti sul patrimonio di biodiversità si sta concentrando l’attenzione dei ricercatori. Nel frattempo il dato più evidente è lo spostamento e l’incremento di diverse popolazioni ittiche.
Ecco quindi una sfilata di nuovi esemplari da osservare lungo le coste della penisola:

LIGURIA: la donzella pavonina, oggi presente anche in Liguria a discapito della donzella comune, mentre fino a qualche anno fa non superava la Campania;

TOSCANA: il pesce pappagallo, che in passato arrivava fino a Lampedusa, oggi si ritrova comunemente fino all’Arcipelago toscano; il pesce serra, una volta raro, ora è comune;

PUGLIA: il pesce balestra, prima poco comune nel Mediterraneo, oggi è così abbondante da insidiare persino gli allevamenti di mitili in Puglia;

TIRRENO: pesci vela mostrano un forte incremento in tutto il Mar Tirreno;

SICILIA, SARDEGNA, LAZIO: il barracuda mediterraneo, Sphyraena Viridensis, una volta rarissimo, oggi è diffuso tanto da essere una vera attrazione per i subacquei;

TIRRENO MERIDIONALE E IONIO: il caranx crysos, detto ricciola bastarda, che un tempo era presente occasionalmente nei mari dello Ionio e del Tirreno meridionale, oggi è comunissimo e si osserva prevalentemente sotto oggetti galleggianti alla deriva;

TIRRENO E CANALE SICILIA: aumento di pesci lepre, della famiglia Tetraodontidae, (Lagocephalus) una sorta di pesce palla mediterraneo, viene catturato con maggiore frequenza dai pescatori italiani.

Fonte: ansa

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