Sapevate che i fatidici cinque metri che costituiscono il bagnasciuga erano stati eretti da Mussolini a simbolo dell’estrema difesa?

Sapevate che i fatidici cinque metri che costituiscono il bagnasciuga erano stati eretti da Mussolini a simbolo dell’estrema difesa? La battigia è di tutti, non appartiene a nessuno ed è un diritto sostarvi, un diritto gratuito, scritto, sottoscritto, detto e ribadito. Ma sembra che alcune regioni italiane siano sotto accusa in questi giorni proprio perché hanno interpretato in modo troppo restrittivo la norma della Finanziaria che ha stabilito il libero accesso al mare, respingendo chi passa fra gli ombrelloni e chi si siede sui “famosi” cinque metri del bagnasciuga. La regione Liguria, lesempio per eccellenza di questo scandalo tutto italiano, ragiona a modo suo in proposito: se non si paga il salato pedaggio per sdraio e ombrellone, non si ferma nessuno, e i bagnanti, una volta raggiunta la battigia, devono dirigersi verso la spiaggia libera più vicina. A trovarla! Secondo Alfonso Pecoraro Scanio, responsabile del Ministero dellAmbiente e della Tutela Territorio e Mare: I cittadini devono avere la possibilità di accedere al mare e fare il bagno, e questo implica che possano sostare, posando lasciugamano e i vestiti sul bagnasciuga. Il cittadino paga i servizi, non paga per vedere o toccare il mare. Nelle spiagge liguri bisogna pagare il biglietto dello stabilimento balneare per potersi rilassare (per modo di dire, dato che solo pochi centimetri separano le sdraio e gli ombrelloni, con la scontata vicinanza stile stiamo vicini vicini), costringendo i bagnanti mordi e fuggi a stressarsi per cercare un angolino di spiaggia dove posare le proprie cose e prendere un po di sole o fare un tuffo con lo sguardo rivolto sempre al proprio zainetto lasciato a due passi dalla riva (tranne se non si viene in compagnia e si affida la sorveglianza a qualche amico o parente, con la conseguenza di fare il bagno alternandosi). Tutto ciò è contro la legge: la battigia è da sempre un bene pubblico, mentre la gestione degli stabilimenti balneari è privata, fornendo servizi. Ok pagare la sdraio, ma sostare è un diritto e le amministrazioni comunali e regionali devono garantire più spiagge libere, ben attrezzate. Non penseranno che si esca da casa in costume da bagno, o che si entri in acqua vestiti?, ha chiesto ironicamente Angelo Bonelli, capo gruppo dei Verdi, che ha sottolineato ancora una volta: Non è scritto da nessuna parte che non si può sostare sulla battigia. Ovviamente, ci sono delle ragioni di sicurezza anche alla base dellatteggiamento della Regione Liguria, come il fatto che i cinque metri sotto accusa devono restare sgombri da sedie e ombrelloni, lasciando spazio solo per il trespolo del bagnino e la barca di salvataggio, ma la sosta non si può vietare a nessuno (basta e avanza nella circolazione stradale!).
Urge il dialogo tra i gestori degli stabilimenti balneari e le autorità locali per analizzare la situazione riguardante il giusto numero di spiagge libere, visto che mare e costa sono un bene comune, così come ha sottolineato il ministro Pecoraro Scanio. Bacchettata la Liguria. Il mare è di tutti, le spiagge liguri devono rivedere la loro condizione di
spiagge, altrimenti bisogna coniare un altro termine per definirle… Oltre lo Stretto di Messina, nella Sicilia tuttamare-terra-cielo, le cose sono un po più da Mare Nostrum, nel senso che le spiagge libere ci sono (e anche tante), i bagnanti possono davvero trascorrere una bella giornata in spiaggia con la famiglia senza limiti di spazio, senza la tariffa oraria, senza dover pagare il biglietto per toccare e vedere il mare. In Sicilia il mare è dei siciliani, in primo luogo. Le spiagge libere sono tante senza distinzione di provincia: da Agrigento a Palermo, da Messina a Siracusa, da Catania a Ragusa. Spiagge libere per la libertà dei bagnanti di stare bene davanti al mare: ecco lo spirito. Naturalmente, anche dalle nostre parti ci sono gli stabilimenti balneari gestiti da privati, zone di spiaggia chiuse dove si paga la sdraio e lombrellone, alcune parti recintate, altre con il libero accesso, pagando solo leventuale servizio di cui si usufruisce. Tutto avviene in modo tranquillo e con lo spirito vacanziero: noi siciliani non siamo abituati alle code in tangenziale per andare un giorno al mare, a misurare i centimetri che separano lasciugamano appena distesa sulla sabbia da quella vicina alla nostra, non dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi, insomma. Magari, in Sicilia, i problemi sono altri, come linquinamento dellacqua in alcuni tratti di costa, ma alla fine sulle spiagge cè posto per tutti e senza pagare cifre esorbitanti per accedere agli stabilimenti balneari (per coloro che scelgono di trascorrere così una giornata al mare). Le spiagge libere in Sicilia non mancano e sono libere davvero! La ramanzina riguarda solo il risultato della verifica che Legambiente ha condotto nelle coste siciliane, seguendo il programma dinformazione sulla qualità delle acqua di balneazione nei mari italiani. Goletta Verde di Legambiente, esaminando le province siciliane di Catania, Siracusa e Ragusa, ha riscontrato dei punti critici, soprattutto nel litorale catanese: leggermente inquinato il mare nelle zone di Aci Castello e S. Giovanni Li Cuti, mentre preoccupante è il livello dinquinamento registrato presso la foce del fiume Simeto, unarea che si trova addirittura allinterno di un Parco naturale. Qui i valori esaminati hanno fatto impazzire gli strumenti del laboratorio mobile di Legambiente. Ci sono alcuni casi gravi, ma anche tante acque pulite: infatti, nulla da segnalare nel litorale ragusano. Non bisogna abbassare la guardia, questo è certo, e la voce salza senza distinzione di regione o di mare, facendo la voce grossa soprattutto in Liguria. In Sicilia occorre più attenzione al mare da parte delle istituzioni locali, migliorando i risultati raggiunti e prefissandone altri da realizzare, riflettendo magari su situazioni un po particolari, così come denunciato da Legambiente Siracusa, riguardo alla realtà del villaggio turistico Il Minareto di Punta Castelluccio. Secondo le verifiche condotte dagli ambientalisti, per ingrandire la struttura, non si comprende come sia stato possibile autorizzare opere di così grave impatto ambientale e paesaggistico. Un esempio preoccupante di privatizzazione… È esplosa lestate e anche la voglia delle tanto sospirate vacanze: pensiamo positivo, ma al di qua dello Stretto di Messina. Un italiano su tre questanno resta a casa, no? I siciliani non devono scomodarsi e hanno il mare a due passi, praticamente, e lontano dalla Liguria sotto accusa, fortunatamente. La Sicilia, come una regina, troneggia nel bel mezzo del Mediterraneo. Il suo mare è il più bello, il più vario, il più sorprendente del mondo, raccoglie gli umori, i profumi, i colori, le storie, le genti. Permettete la parentesi stile Pubblicità Progresso, ma il mare siciliano-mediterraneo è stato definito il mare più bello del mondo: un mare in abito di gala, un mare elegante. È importante tutelare tutto il mare, e anche la Sicilia deve fare la sua parte. Un pescatore siracusano, dalla sua barca, ha le idee chiare più di qualsiasi ministro: A terra ognuno è diverso, in mezzo al mare invece siamo tutti uguali. Si spera anche sul bagnasciuga, con più spiagge libere in Liguria. TUTTI AL MARE, TUTTI AL MARE…, cantiamola a squarciagola, allora.
di:
Nausica Zocco

Fonte: IMGPress

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2 Responses to Sapevate che i fatidici cinque metri che costituiscono il bagnasciuga erano stati eretti da Mussolini a simbolo dell’estrema difesa?

  1. claudio ha detto:

    sono stato allontanato dal bagnino in località Marinella di Sarzana bagno Neda perchè sostavo sul bagnasciuga,assieme a mia moglie,con tappetino e telo da mare e non intralciavo eventuali manovre di soccorso,perchè ero a ridosso di una rotonda di rocce e scogli.Vorrei giustizia chiamo i verdi oppure la Capitaneria.Altri in mia presenza sono stati allontanati dallo stesso bagnino;in compenso il giorno prima più sfacciatamente,il giorno dopo in maniera più discreta il bagno Neda faceva mettere i divanetti sul bagnasciuga dal bagnino erculeo!!!non venite in Liguria è uno scandalo ed il mare in detta zona è DA VEDERE!!!!!!

  2. pinco ha detto:

    ..spaccagli la faccia, aspettalo sotto casa incappucciato ed usa il mitico crick del 500.

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