Addio care vecchie bombole !?!?

Un inventore israeliano ha realizzato un apparecchio che permetterà di respirare sott’acqua senza dover ricorrere all’utilizzo di bombole ad ossigeno. Questo sistema permetterà ai sommozzatori e ai palombari di andare sott’acqua in maniera del tutto innovativa!Quanti appassionati di immersione sognano di potersi tuffare in acqua e perlustrare i fondali marini senza dover utilizzare le pesanti ed ingombranti bombole ad ossigeno! Inoltre, le immersioni con le bombole hanno una durata limitata perché la riserva di ossigeno non dura più di qualche ora, e i rischi che qualcosa non funzioni non sono mai pochi. Gli scienziati si occupano di questo problema da una decina d’anni. Un inventore israeliano è però riuscito ad aprire uno spiraglio molto interessante in questo ambito. L’israeliano Alon Brodner è ingegnere ed appassionato in immersioni. Suo figlio di sette anni lo ha subissato di domande in merito alle immersioni e all’utilizzo poco pratico delle bombole ad ossigeno, dopo di che egli si è messo a studiare un sistema respiratorio alternativo. Innanzitutto si è interessato all’approvvigionamento di ossigeno dei sottomarini e delle navette spaziali; in questo caso l’ossigeno è ottenuto estraendolo dall’acqua mediante il processo di elettrolisi. Ma questo processo necessita di una grande quantità di energia, e bisogna quindi disporre di grandi quantità di carburante. Allora Brodner ha iniziato a studiare il sistema respiratorio dei pesci, che per respirare assorbono l’ossigeno disciolto nell’acqua. Il vento, le onde e le correnti comprimono aria nell’acqua; studi recenti hanno dimostrato che a 200 metri di profondità l’acqua contiene ancora 1,5 % di aria, quantità sufficiente per assicurare la vita ai pesci. Quindi Brodner ha cercato di realizzare un sistema che imitasse il sistema respiratorio di questi animali. L’apparecchio funziona secondo una nota legge fisica: la «legge di Herry», che descrive la solubilità dei materiali volatili nell’acqua. Essa sostiene in particolare che la quantità di gas disciolta in un liquido è proporzionale alla pressione che questo gas esercita su questo liquido. Questa legge è bivalente: quando la pressione diminuisce, la quantità di gas nel liquido aumenta. L’apparecchio di Bodner ottiene questo risultato grazie ad una sorta di centrifuga che ruota incessantemente provocando una diminuzione di pressione in un recipiente chiuso ermeticamente e pieno di acqua di mare. La centrifuga funziona grazie a delle batterie che servono da peso per mantenere il tutto sotto l’acqua. Secondo i calcoli di Bodner, una batteria al litio di un chilo permette di fornire ossigeno per un’immersione della durata di circa un’ora. Lo scienziato sta realizzando un prototipo della sua invenzione, e la sua domanda di brevetto è già stata rilasciata in Europa, mentre è in fase di valutazione negli Stati Uniti. L’ingegnere ha già ricevuto diverse domande da parte di scienziati e da parte della marina israeliana. Il ministero israeliano dell’Industria e del Commercio gli ha promesso un aiuto finanziario consistente, ma egli è ancora alla ricerca di altri investitori privati per poter concludere le ricerche. E’ convinto che nel giro di pochi anni questa sua invenzione potrà essere messa sul mercato ad un prezzo accessibile.

Fonte: Il Vangelo.org

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