Morte balene: almeno tre le cause

NAPOLI, 23 LUG – Almeno tre ipotesi (un virus, l’inquinamento, la mancanza di cibo) ma di sicuro una responsabilita’: l’aver avvelenato il mare rendendolo sempre piu’ invivibile e indebolendo gli animali che ci sono, soprattutto i cetacei. Sono queste, secondo Flegra Bentivegna, responsabile della Stazione zoologica Anton Dorhn di Napoli, le possibile cause della morte di tre balene (la prima l’1 luglio ad Amalfi, la seconda a Capri il 15 luglio, la terza avvistata nella serata di sabato nella zona di Palinuro nel Salerno) in pochi giorni nel mare della Campania. Secondo la Bentivegna, studiosa di cetacei, l’ipotesi di un’epidemia, formulata ieri, e’ solo una delle possibili cause e va supportata da analisi che saranno effettuate nei prossimi giorni. Lei stessa ha prelevato campioni delle prime due balene ritrovate morte. Ora saranno gli esperti dell’Universita’ di Padova a studiare il caso. Di certo, per la studiosa, e’ l’inquinamento a svolgere, in negativo, un ruolo determinante visto che esso indebolisce le difese organiche di questi animali. In occasione di un’epidemia di delfini, verificatasi nel ‘92 nel Mediterraneo, si scopri’ che l’accumulo di metalli pesanti determino’ un deficit immunitario esponendo gli animali a rischi di infezione e malattie anche banali. In tanti morirono cosi’ per un semplice morbillo. ”Il mare diventato una grande pattumiera – denuncia la Bentivegna – provoca un effetto negativo sull’organismo dei cetacei” che si ammalano piu’ facilmente. Il mare ‘ammalato’, per la ricercatrice, puo’ essere alla base della terza ipotesi sulla quale indagare dopo i casi degli ultimi giorni: il cibo diminuisce sempre di piu’, soprattutto non si trova piu’ sufficiente plancton di cui questi animali hanno bisogno ”a tonnellate”. In questi ultimi giorni, la Bentivegna non esclude che le balene siano ”allo sbando”, nel senso che di solito si spostano dalla Sicilia verso la Liguria, dove si trova il Santuario dei cetacei. Potrebbero essersi ammalate a causa della temperatura troppo elevate e questo, insieme con una situazione di debolezza fisica, potrebbe averle portate alla morte.

Fonte: ansa

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