Salvati dalla pesca 40 molluschi di specie protetta

Giornata particolarmente intensa, ieri, per i carabinieri di stanza a Gallipoli, che a bordo della motovedetta Cc 623 sono stati chiamati a due operazioni nel giro di pochissimo tempo. Intorno alle 16,30, l’equipaggio ha dovuto infatti prestare soccorso a quattro persone che si trovavano a bordo di un natante con il motore in avaria. La barca era alla deriva nelle acque antistanti Torre Pizzo, e in una situazione d’emergenza dovuta anche e soprattutto al forte vento proveniente da Nord ed al mare molto mosso. I militari hanno raggiunto gli occupanti e rimorchiato la loro imbarcazione sino al porticciolo Seno del Canneto, prima di riprendere il normale servizio di pattugliamento delle acque.
Durante la perlustrazione dello specchio d’acqua, intorno alle 17,20, i militari hanno notato un pallone segna sub: fatto singolare, nelle vicinanze non c’era traccia di attività subacquea. Insospettiti, gli uomini a bordo della motovedetta hanno proceduto al recupero del pallone e qui, la scoperta: alla sua estremità era stato assicurato un sacco in rete contenente quaranta esemplari di molluschi bivalvi appartenenti alla specie protetta “pinna nobilis”. E’ partita un’ulteriore ricognizione nella zona del ritrovamento, ma non sono stati individuati possibili i responsabili di quella pesca vietata: né nel fondale, né su imbarcazioni.
I carabinieri hanno quindi operato il sequestro, esponendo denuncia contro ignoti. Quando sono giunti presso il Molo Foraneo, è stato chiamato il personale veterinario dell’Asl di Maglie, che ha proceduto al riconoscimento della specie. Il dottor Hassen Ben Mustapha, dopo aver attestato la natura protetta della specia, ha disposto la ricollocazione in mare aperto dei molluschi poiché ancora in ottimo stato.
05-08-07

Fonte: Lecce Prima.it

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: