Stop al commercio delle foche canadesi e alla ripresa della caccia in Nambia

L’AIA – L’Olanda ha varato un provvedimento che vieta l’importazione, il commercio ed il possesso di prodotti provenienti dalla caccia alle foche canadesi, a prescindere dall’età degli animali uccisi. Il divieto riguarda la foca dal cappuccio e la foca della Groenlandia, due esemplari artici cacciati e commercializzati in particolare dal Canada, mentre esclude i prodotti degli Inuit, le popolazioni native della tundra che catturano gli animali con metodi tradizionali. Un simile divieto era già entrato in vigore dal 1983, ma si limitava a bloccare la commercializzazione di alcune parti, come la pelle, se provenienti da cuccioli di meno di 12 giorni di vita.
Prima dell’Olanda in Europa anche il Belgio, nel gennaio scorso, aveva introdotto misure ancora più restrittive. «I divieti olandese e belga – commenta il Fondo internazionale per la protezione animale (Ifaw) – mostrano al governo canadese che il mercato di prodotti provenienti dalle foche si restringerà fortemente, e siamo convinti che anche l’Europa proporrà un veto simile».

Fonte: Corriere.com

ROMA, 16 LUG – Riprende la caccia delle foche in Namibia. Obiettivo primario sono i cuccioli e i maschi adulti di foca della specie Arctocefalo del Sud Africa, nota come Otaria del Capo. Lo rende noto la Lav-Lega Antivivisezione in un comunicato nel quale condanna il fenomeno. Il numero di animali di cui e’ consentita la cattura e’ stato fissato dal Governo della Namibia in 6 mila maschi adulti e 80 mila cuccioli, da uccidere tra luglio e novembre del 2007, su una popolazione stimata in 750 mila animali, riferisce la Lav. ”Il Governo della Namibia non ha neppure l’apparenza di una plausibile prova scientifica che dimostri che la popolazione di foche incide negativamente sugli stock di pesce – dichiara il vicepresidente della Lav Roberto Bennati – i motivi per cui questi animali vengono massacrati sono esclusivamente commerciali, i piccoli per la loro pelle, ed i maschi adulti per i loro organi sessuali, venduti in Asia dove si ritiene abbiano la proprieta’ di aumentare la virilita’. I metodi usati per uccidere queste foche, inoltre, sono estremamente violenti e ampiamente condannati dall’opinione pubblica europea”. La Lav rivolge un appello ai cittadini affinche’ esprimano la loro condanna al massacro delle Otarie del Capo, e a questo scopo ha predisposto sul suo sito http://www.lav.it una lettera da inviare al Consolato della Namibia in Italia.Fonte: ansa

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: