Goletta Verde: promosso il mare tra Palermo e Trapani

Palermo, 10 ago. – Le acque di balneazione comprese tra le province di Palermo e Trapani rispettano nel complesso i parametri di qualita’ fissati dalla legge e appaiono complessivamente in salute migliore rispetto all’anno scorso.
  Questo il responso di Goletta verde, l’imbarcazione di Legambiente impegnata da ventidue anni nel monitoraggio delle coste italiane. I risultati delle analisi sono stati presentati stamani nel corso di una conferenza stampa.
  Trentuno le localita’ balneari prese in considerazione, tredici nel Palermitano, diciotto in Provincia di Trapani, dove la situazione maggiormente critica e’ stata registrata nella zona del golfo di Castellammare, all’altezza di Alcamo Marina.
  Qui i coliformi fecali superano di sette volte gli standard.
  Oltre i limiti anche le acque di San Vito Lo Capo e Favignana.
  Non desta invece preoccupazione il lieve inquinamento riscontrato a Cefalu’. Il mare piu’ pulito, per Goletta Verde, e’ quello di Finale di Pollina, ultimo Comune della costa orientale della Provincia di Palermo.
  “Nel tratto di mare sottoposto a esami – ha detto Katia Le Donne, portavoce di Goletta verde – emergono segnali di miglioramento rispetto al passato. Piu’ di duecento chilometri di costa pulita, ma con significative eccezioni che evidenziano ancora la scarsa propensione alla depurazione delle acque reflue”. Giuseppe Messina, portavoce di Legambiente Palermo, ha sottolineato che “per il risanamento dell’area sensibile del golfo di Castellammare sono stati stanziati nel 2006 due milioni di euro, ma nulla e’ stato fatto. La depurazione, nelle province di Palermo e Trapani, e’ ancora una chimera”. Il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, ha rilevato che “se la qualita’ delle acque di balneazione fa registrare un complessivo miglioramento la situazione relativa alla fascia costiera e’ sempre peggiore. Nel 2006, come riportato nel dossier ‘Mare mostrum’, la Sicilia e’ risultata essere la prima regione italiana per reati ambientali, con i suoi quattromila abusi”. Positivo, infine, il bilancio tracciato da Salvatore Sammartano, assessore al Turismo della Provincia di Palermo: “Riscontriamo un netto miglioramento. I risultati relativi alla qualita’ delle acque confermano la sensibilita’ delle amministrazioni rispetto al problema. Dobbiamo proseguire lungo questa strada”

Fonte: AGI

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