Perchè i pesci hanno le branchie

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“Un giorno, una cernia, vide una splendida fanciulla, intenta a tessere sulla riva.
Le bastò uno sguardo per innamorarsene perdutamente.
Cercò di farsi notare da lei con ogni metodo e, attirata la sua attenzione, le chiese per ben 2 volte di sposarlo. Ottenendo in entrambi i casi un netto rifiuto.
Il povero pesce si rifugiò nelle profondità degli abissi a disperarsi per il suo amore non corrisposto.
Ripresosi, decise che non si sarebbe arreso tanto facilmente. Tornò in superficie, ingoiò la fanciulla e la trascinò con sè in fondo al mare. Deciso a coronare il suo sogno d’amore.
La fanciulla gli chiese disperatamente di essere liberata, ma il pesce rifiutò seccamente.
Ella, allora, ricordò di avere con sè delle conchiglie affilate che usava per tessere. Praticò due squarci nel corpo del pesce, uno per fianco, e fuggì via nuotando verso la superficie.
La cernia, dopo un pò, cominciò a trovare piacevole l’acqua che le entrava dalla bocca e usciva dagli squarci. Però decise che non avrebbe mai più amato una fanciulla umana.
Ed è per questo motivo, che da quel lontano giorno, ogni pesce ha le branchie.”

©G.d.M.

Leggenda delle isole del pacifico, tratta dal libro Oceani di Jacques Cousteau

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