Poseidone

“Altissimo ti lodo tra gli Dei, o Poseidone marino dal tridente d’oro, che scuoti la terra colma di acque vive.”
Ibria

300px-angelo_bronzino_048.jpgNon è semplice narrare le vicende di Poseidone. La sua divinità è piuttosto complessa e legata a diverse versioni di scritti. Secondo la mitologia greca, figlio di Crono e Rea, divenne dio del mare casualmente. Deposto il padre, i fratelli estrassero a caso delle tessere per stabilire chi di loro avrebbe dovuto regnare su cielo, terra e mare. A Zeus andò il regno del cielo, Ade ebbe la terra e l’oltretomba e lui si “accaparrò” il mare e le acque.Di carattere cupo e litigioso, costruì un palazzo subacqueo al largo di Egea, in Eubea. Si narra che nelle stalle di quello splendido palazzo vi siano cavalli dalle criniere d’oro e zoccoli di bronzo. Vi è custodito anche l’aureo cocchio, al cui apparire, attorniato dalle creature del mare, cessano le tempeste e i terremoti.Infatti, essendo un cronide, viene identificato anche come signore dei terremoti, o “scuotitore della terra”. Questo, soprattutto a Cnosso in epoca Micenea.Dopo l’unione con Alia, generò sei figli, che la dea Afrodite fece impazzire, inducendoli ad attentare alla vita della madre. Il dio, allora, con un colpo di tridente li scaraventa nelle viscere della terra. Decide di prender moglie, corteggiando la nereide Teti. Tuttavia, vi rinuncia: secondo una profezia, il figlio da lei partorito sarebbe divenuto più famoso di lui.Colpito dalla bellezza di Anfitrite, un’altra nereide, comincia a corteggiarla insistentemente. Ella rifiuta la proposta, rifugiandosi sul monte Atlante. Bisogna precisare che, come il fratello Zeus, anche Poseidone non è un campione di fedeltà. Intreccerà numerose relazioni con dee, ninfe e comuni mortali, che gli daranno molti figli  tra cui, per citare i più famosi, umani e non: il cavallo alato Pegaso, Atlante, il gigante Polifemo e Rodo, da cui prese il nome l’isola di Rodi.Per sostenere la sua causa, manda dalla ninfa dei messaggeri. Tra questi, Delfino riesce nell’impresa, convincendola a sposare il dio. A lui grato, ne immortala la figura tra le stelle del firmamento. Quella di delfino rappresenta un allegoria sentimentale: infatti i delfini si mostrano quando il mare si placa. Tutt’ora, vederne uno è di buon auspicio.Dalla moglie ebbe tre figlie: Tritone, in origine donna, che dopo varie narrazioni, verrà descritto come uomo, Roda e Bentesicima. Queste, rappresentano la dea Anfitrite nel suo triplice aspetto: Tritone la felice luna nuova, Roda la luna piena del raccolto e Bentesicima la pericolosa luna calante.Anfitrite soffrì molto a causa del consorte, ma si ingelosì soprattutto di Scilla, figlia di Forcide. Chiese aiuto alla maga Circe e mutò la giovane in un latrante mostro a sei teste e dodici zampe.Si narra che abbia fecondato la terra, che partorì Skiplios, il primo cavallo. Tuttavia, in molti  testi, è gia menzionato un cavallo che Rea diede in pasto al marito Crono, ancor prima che si diffondesse la leggenda di Skiplios.Nella mitologia romana, invece, Poseidone verrà identificato con Nettuno, originariamente dio delle fonti, dei fiumi e dei laghi.Al mito di Poseidone, è associata anche la città perduta di Atlantide: secondo le annotazioni di Solone, quando vi fu lo spartimento dei regni, il dio ricevette anche quest’isola. In cui, in pieno centro, costruì il palazzo reale. Prese per moglie la mortale Clito, con cui generò 10 figli.La parte più estesa del regno andò ad Atlante, che governò secondo le leggi del padre, rendendola prospera.

©G.d.M.

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