Squalo a riva, paura ad Albissola

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Attimi di paura l’altra mattina, davanti alle spiagge di Albissola Marina. Ad un centinaio di metri dal bagnasciuga si è presentato un grosso esemplare di squalo elefante lungo quasi sei metri. Una specie innocua, poiché si nutre di plancton, ma date le dimensioni ha suscitato allarme. Anche perché, neanche a farlo apposta, pochi giorni fa è andata in onda l’ennesima replica estiva del famoso film di Steven Spielberg, in cui, però, il protagonista era uno squalo bianco affamato.
Ad avvistare lo squalo per primi sono stati Giovanni Fusello e Vittorio Podestà, in quel momento a bordo della barca che ogni estate porta i turisti al largo per fare parasail, il parapendio trainato da un motoscafo: «Ci trovavamo davanti ad Albissola – racconta Fusello – quando abbiamo visto un’ombra in mare. Appena ci siamo affacciati al bordo della barca abbiamo visto lo squalo. Era lungo circa sei metri, nuotava in modo molto tranquillo, come se volesse solo dare un’occhiata. Si è anche lasciato fotografare». In pochi minuti è arrivata anche una motovedetta della Guardia costiera, inviata per verificare l’eventuale pericolosità dello squalo. Una volta accertata la specie, la pattuglia inviata dal comandante Maurizio Caccialino lo ha ”scortato” al largo, dove si è immerso facendo perdere le proprie tracce.
Alcuni anni fa un esemplare di squalo volpe si era presentato davanti alla motovedetta dei vigili del fuoco di Savona due miglia al largo di Albisola. L’animale aveva effettuato una serie di passaggi davanti alla prua, ad una trentina di metri di distanza, prima di inabissarsi e scomparire. «Il mar Ligure è un’area piuttosto frequentata – aveva spiegato Tony Di Natale, responsabile scientifico dell’Acquario di Genova -. Tra le molte specie che vivono al largo della Liguria ci sono lo smeriglio, il mako, lo squalo volpe. Ma anche le verdesche possono raggiungere i tre metri di lunghezza. L’elenco è lungo. In genere seguono le navi, che non dovrebbero, ma talvolta scaricano in mare rifiuti e avanzi. Lo squalo, se trova del cibo, ne segue la fonte».
La cronaca di Ferragosto ha fatto registrare anche alcuni turisti feriti per cadute dopo aver assistito ai tradizionali spettacoli pirotecnici. A Varazze, la Croce Rossa ha soccorso due persone. Uno di questi, un ragazzo di 27 anni, si è procurato la lussazione di una spalla cadendo dagli scogli. E l’ambulanza che lo trasportava ha subito un principio di incendio a causa di un corto circuito.

Di Giovanni Vaccaro

Fonte: Il Secolo XIX

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