Fasi lunari e maree

“E’ tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti”

Otello – W. Shakespeare

Come tutti gli eventi avvolti da mistero, anche le maree hanno sempre stimolato l’immaginario dell’uomo, dando origine a credenze popolari legate alla luna e al suo influsso sul nostro pianeta.

Sono superstizioni senza fondamenti scientifici gli effetti delle fasi lunari sull’agricoltura o sulle precipitazioni, sulle gravidanze così come sul ciclo mestruale, sul comportamento umano o addirittura sulla crescita dei capelli.

Durante una conferenza scientifica mondiale sul tema, alcuni ricercatori dell’Accademia Galileana di Scienze, Lettere e Arti di Padova, hanno dichiarato di aver individuato molte specie animali e vegetali, i cui cicli riproduttivi sono legati ai ritmi lunari.

Delle circa 600 specie trovate, molte, appartengono al regno animale marino: i coralli rilasciano le cellule sessuali solo in presenza della luna piena. Il pittoresco “granchio violinista” attende i pleniluni per l’accoppiamento. Il verme Eunice Viridis, oltre che alle fasi lunari, è legato anche ai cicli solari per coordinare l’atto riproduttivo, risalendo in superficie in concomitanza dell’ultimo quarto di luna del mese di maggio.

L’effetto più tangibile dell’influsso del nostro satellite sulla terra sono le maree.

Il fenomeno fu correttamente collegato alle fasi lunari già dagli antichi greci, e descritto nei resoconti delle spedizioni militari da Giulio Cesare.

Solo in seguito alle scoperte sulle leggi gravitazionali, è stato possibile darne una spiegazione scientifica: “due corpi si attraggono in modo reciproco in funzione della propria massa e della distanza che li separa”.

La luna, infatti, esercita la sua forza d’attrazione sulla terra, che si ripercuote sulla massa liquida, più facilmente deformabile di quella solida. In misura minore, anche il sole, concorre al fenomeno delle maree.

Il risultato di queste energie è un innalzamento del livello delle masse liquide, che si riflette anche nella parte opposta del Globo. In altri due punti, diametralmente opposti, avremo un conseguente abbassamento.

Questi moti danno vita all’alta e bassa marea: queste, legate al passaggio della luna, occorrono nello stesso luogo con un intervallo di 6 ore 12 minuti e 30 secondi.

Ai primi e ultimi quarti di luna corrisponderanno le piccole maree. In questi periodi, il sole e la luna formano un angolo retto rispetto alla terra. In prossimità degli Equinozi, ovvero delle lune piene e nuove, avremo le grandi maree. I tre corpi celesti si troveranno in allineamento.

Una serie d’aspetti astronomici, geografici e metereologici ne influenzano l’ampiezza: i primi sono la massa della luna, la sua distanza, l’inclinazione della sua orbita sul piano equatoriale così come quelle del sole e le forze centrifughe generate dall’asse di rotazione del sistema Terra-Luna. I secondi sono rappresentati da: superficie delle acque, differenziale di profondità dei fondali e forma a cuneo delle baie. Infine, gli aspetti metereologici: intensità e direzione dei venti e differenziali di pressione atmosferica. images2.jpg

images.jpgI livelli d’innalzamento delle acque sono più accentuati vicino le coste, dove raggiungono anche i 20 metri d’escursione. In mari aperti come gli oceani, o chiusi, ad esempio il Mediterraneo, toccano il metro d’altezza.
Un luogo ove sono particolarmente evidenti gli effetti delle maree, per la rapidità e ampiezza del fenomeno, è Mont Saint Michelle. Il luogo del … “castello incantato”

© P.f.d.

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