Le balene sbarcano nei parchi

balenacoda.jpgIl tratto di mare compreso nel santuario dei Cetacei non è l’unico luogo in cui si possono conoscere i giganti del mare: l’incontro, senz’altro suggestivo e indimenticabile, da quest’anno accade anche nei Parchi grazie al progetto «Arcobalene», una campagna di salvaguardia del Santuario dei Cetacei e di sensibilizzazione dei suoi abitanti, ideata per promuovere la conoscenza, il rispetto, l’amore e la protezione di questo preziosissimo ecosistema. L’iniziativa è promossa da CTS e Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare , e coinvolge anche le Aree Protette che si affacciano sul Santuario (Parco Nazionale delle Cinque Terre, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, Parco Nazionale dell’Asinara e Parco Regionale della Maremma).
Il progetto prevede una capillare azione di informazione e sensibilizzazione rivolta al grande pubblico e in particolare ai turisti che visitano le aree protette che si affacciano sul santuario e che utilizzano i traghetti Tirrenia che collegano i principali porti turistici italiani con il Nord della Sardegna, la Corsica, la Francia e l’Arcipelago Toscano, attraversando l’area del Santuario dei Cetacei.
Tra i principali strumenti: un filmato sul Santuario dei Cetacei che servirà principalmente a far conoscere al grande pubblico il mondo dei cetacei, che verrà utilizzato prevalentemente per la proiezione a bordo dei traghetti. A ciò si affiancherà la distribuzione di depliant informativi sul Santuario e delle schede di riconoscimento per chi durante la traversate vuole divertirsi a scrutare l’orizzonte in cerca di qualche sagoma di balena o delfino da identificare. Infine, in ogni Parco sarà organizzato un evento particolare durante il quale protagonisti assoluti saranno i Cetacei.
«Questa importante iniziativa – dichiara Stefano Di Marco, Vice Presidente Nazionale del CTS – si propone d’informare e sensibilizzare i turisti e le popolazioni locali dell’importanza che il Santuario dei Cetacei riveste per la conservazione di questi mammiferi marini, ma anche per lo sviluppo delle località che vi si affacciano. La presenza stabile di balene e delfini in quest’area permette, infatti, lo sviluppo di attività di ecoturismo quali il Whale e il Dolphin Watching, che possono vedere coinvolti i pescatori e i giovani locali».

Fonte: La Stampa

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