The abyss

the-abyss1.jpgUna squadra di sommozzatori di una base sottomarina, il “Deepcore”, per ricerche petrolifere, viene incaricata di recuperare un sottomarino nucleare americano, finito in avaria ad una profondità di 600 mt nel mar dei Caraibi.
Bud (Ed Harris) il caposquadra, Lindsey (Mary Elisabeth Mastrantonio) progettista della base ed ex moglie di Bud, e Coffey, luogotenente fanatico della marina militare, si trovano a fronteggiare una serie di circostanze avverse: il crollo di un’enorme gru, che dal pontone appoggio precipita sul Deepcore, causa una serie di malfunzionamenti che compromettono la vita dei presenti a bordo.
Non riuscendo a comunicare col comando, Coffey decide di far esplodere le testate del sottomarino per evitare che possa cadere in mano ai russi. Bud non approva la soluzione drastica e scende da solo negli abissi per disattivare le testate nucleari al fine di scongiurare una catastrofe.
Riesce nel suo intento grazie all’aiuto di misteriose e pacifiche creature luminescenti che riescono a materializzare forme fatte di acqua.
Saranno loro a riportare in superficie i superstiti.
Le dure prove fanno rinascere l’amore tra Bud e Lindsey.Alla sua uscita, nel 1989, non ebbe un grande successo. Forse ci si aspettava un film carico di suspense o scene d’azione in pieno stile Cameron. C’è chi lo considera il suo capolavoro. Meritatamente vinse l’oscar per migliori effetti speciali visivi.
Il film è stato girato, tra parecchie difficoltà, in un’enorme vasca in disuso, a Gafney (South Caroline), costruita per contenere reattori nucleari.
Attori e troupe hanno dovuto sostenere corsi sub. Tra l’altro, per le prolungate permanenze sott’acqua, furono costretti a lunghe decompressioni prima di potere tornare in superficie.
Ho visto il film senza  aspettarmi ciò che altri avrebbero voluto vedere. Proprio per questo, anch’ io lo reputo un capolavoro.
Particolarmente spettacolari sono le scene degli incontri con gli alieni: la musica e un uso accurato e sapiente della fotografia rendono le immagini oniriche e intense.
Inoltre, sono rimasto parecchio impressionato dalla scena in cui Bud sprofonda negli abissi con uno scafandro immerso in un emulsione ossigenata di fluoro e carbonio. In questo caso, la finzione cinematografica sconfina nella realtà, visto che si tratta di una conquista scientifica reale.

© P.f.d.

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