Il silenzio delle maree

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Poi Adams alza lo sguardo al di sopra di lei e dice:
 ” C’è un sole meraviglioso, oggi. “

Di là dai vetri, senza un lamento, è morta ogni nube, e squilla accecante l’aria limpida di una giornata risuscitata dal nulla.
Spiaggia. E mare. Luce. Il vento dal nord.
Il silenzio delle maree.
Giorni. Notti.
Una liturgia. Immobile, a ben vedere.
Immobile.
Persone come gesti di un rito. Qualcosa d’altro che uomini. Gesti.
Se li respira la strisciante cerimonia quotidiana, trasfigurati in ossigeno per un angelico surplace.
Se li metabolizza il perfetto paesaggio della riva, convertiti a figure da ventagli di seta. Ogni giorno più immutabili.
Posati a un passo dal mare, diventano scomparendo, e negli interstizi di un elegante nulla ricevono la consolazione di una provvisoria inesistenza.

Alessandro Baricco, “Oceano mare”

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