Ostreopsis ovata, l’alga tossica

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OPUSCOLO INFORMATIVO

La problematica delle fioriture algali di Ostreopsis ovata

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A cura del
DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
SERVIZIO RISCHI AMBIENTALI ED INDUSTRIALI
serviziorischiambientali@protezionecivilesicilia.it
DIPARTIMENTO ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO
SERVIZIO N..1 – IGIENE PUBBLICA
dirs@regione.sicilia.it

Generalità
Le alghe sono organismi vegetali che vivono in mare; oltre alle specie ben visibili ve ne sono altre microscopiche, non visibili ad occhio nudo. Queste ultime, in determinate condizioni, si possono riprodurre molto velocemente, determinando “fioriture” (o “blooms”); fenomeni ricorrenti nel bacino del Mediterraneo e – in alcune particolari condizioni – anche nei nostri mari (Tirreno e Canale di Sicilia).
Esse possono provocare una intensa colorazione delle acque (rossa, bruna, verde, ecc., a seconda della specie) ed in alcuni casi possono essere tossiche per l’uomo.

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Negli ultimi anni, episodi di fioritura di alghe (Ostreopsis ovata) sono state segnalate anche in alcuni litorali siciliani, probabilmente in relazione ad un limitato ricircolo d’acqua marina e ad elevata temperatura della stessa.

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Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è stata ancora individuata una causa specifica che determini con certezza l’abnorme presenza dell’Ostreopsis. I fattori che concorrono alla fioritura possono essere temperature estive spesso superiori ai 25°C, limitato ricambio idrico, assenza o debole presenza di venti e correnti e, naturalmente, presenza nell’habitat della Ostreopsis ovata.

Come individuare la presenza dell’Ostreopsis ovata
Quando si verifica la fioritura dell’alga, le acque in superficie possono presentare colorazioni anomale e talvolta chiazze schiumose biancastre e marroni od opalescenza o materiale di consistenza gelatinosa in sospensione. Sott’acqua l’alga può manifestarsi come una pellicola bruna che avvolge gli scogli o i ciottoli sul fondo e possono verificare segni di sofferenza su alcuni organismi marini (ricci e stelle di mare), evidenziabili con la perdita di aculei o bracci.

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Sintomatologia
Durante il fenomeno della fioritura algale, probabilmente in relazione alla concomitanza di particolari condizioni meteo-marine (mareggiate, venti dominanti provenienti dal mare, etc.), si possono verificare dei malesseri (per lo più lievi e transitori), sia nei bagnanti che nelle persone che sostano sulla spiaggia o nelle zone circostanti. Nel primo caso vi è un contatto diretto con l’alga, mentre nel secondo caso la trasmissione avviene attraverso l’inalazione di aerosol marino. Le manifestazioni cliniche dell’esposizione algale sono in genere connesse alla reattività individuale: c’e chi accusa malessere e chi, nella stessa spiaggia e nello stesso momento, non avverte alcun disturbo. Possono presentarsi disturbi a carico delle prime vie aeree (rinite, faringite e tosse), manifestazioni dermatologiche, nonché manifestazioni a carattere generale (febbre, dolori muscolari, lacrimazione, etc.). Per i soggetti allergici o con malattie respiratorie croniche, possono manifestarsi riacutizzazioni della patologia preesistente. I sintomi si presentano dopo alcune ore (2-6), e regrediscono, di norma, dopo 24-48 ore senza ulteriori complicazioni.

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Norme comportamentali
Si raccomanda, nel caso di sospetta presenza di alghe tossiche, di evitare di bagnarsi con l’acqua marina e di allontanarsi dalla spiaggia. Tale raccomandazione vale in particolare per soggetti affetti da disturbi di tipo respiratorio (ad esempio gli asmatici) e per coloro che, abbiano avvertito in spiaggia, o nelle zone circostanti, sintomi di irritazione alle vie respiratorie, lacrimazione agli occhi o altri disturbi.
È stato accertato che sono sufficienti spostamenti di alcune decine di metri per eliminare o attenuare tali malesseri ed, in alcuni casi, i disturbi si risolvono soggiornando in locali dotati di impianto di condizionamento. Qualora i disturbi dovessero perdurare o aggravarsi, è opportuno consultare il medico curante o recarsi al presidio di guardia medica turistica od al più vicino pronto soccorso.

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Segnalazione alle Autorità
In caso di presenza di colorazioni anomale dell’acqua di mare o degli altri indicatori dell’alga Ostreopsis ovata sopra richiamati, avvisare subito la Capitaneria di Porto competente per territorio o le delegazioni di spiaggia, ove presenti.

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