E’un inganno il mare

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foto©Aleyakke

Il mare è un inganno. Per gli occhi, per la mente, per la pace.
Il mare è così forte che il suo infinito tremolare distante ti fa avvicinare a sentirne gli odori, a vederne mutare i colori, a distinguere le sue profondità, a esaltare il suo schiumare verso riva, scuotendosi in continuazione contro le barriere, gli scogli e far danzare con grossi colpi di frusta i gozzi rossi, con i loro cordami, intenti a ritirar le reti.
E’ un rito l’inganno che ti fa avvicinare al rombo dell’onda che vedi partire e attendi il tuono e poi  il sibilo del ritorno a prepararne un’altra.
E’ un inganno la sua bellezza mai domata, sotto il cielo gonfio che da il suo colore al mare in movimento, che preme sopra le case gialle, grigie, rosso mattone scrostate dagli schiocchi della spuma e alle finestre gerani cresciuti nel sale.
E’ un inganno l’immutevole voglia di avvicinarsi, da uno scoglio all’altro, sedersi sui talloni pronti a scappare, non riuscendo mai a misurare il tempo del trittico d’onde sempre più maestose.
E’ un inganno, e ti senti sano da una malattia infinita, inguaribilmente malinconica e vorresti viaggiargli attraverso, penetrarlo, confonderti.
E’ un inganno il suo amore, il mare non ti dà amore, ti attira con le sue sirene e non lo puoi lasciare, non ti puoi allontanare, ti chiama ogni giorno, vuole il tuo amore.
E ti restituisce la rabbia di non poterlo trattenere, fermare.

Alex

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