CTS,ESTATE DA RECORD PER NIDI TARTARUGHE IN ITALIA

tartaruga_testuggine.jpgROMA, 31 AGO – Estate da record per le tartarughe in Italia. Quest’anno, infatti, con ben 20 nidi concentrati in Sicilia, Calabria e Puglia, l’Italia e’ entrata nella classifica dei Paesi piu’ ”visitati” da questi particolarissimi ”turisti”. Lo rende noto il Cts Ambiente, l’associazione che in Italia coordina il progetto nazionale Tartanet, promosso dalla Commissione europea attraverso il programma Life Natura e dal Ministero dell’Ambiente, con l’aiuto delle associazioni Lega Pesca e Agci Agrital. In tutto il Mediterraneo sono circa 5mila i nidi che ogni anno vengono deposti lungo le coste. Turchia, Libia e Cipro sono i Paesi piu’ importanti nel Mediterraneo per la nidificazione di questa specie protetta a livello internazionale, la cui sopravvivenza e’ a rischio per la progressiva scomparsa dei siti adatti alla nidificazione oltre che per inquinamento, traffico nautico e pesca. Per quanto riguarda l’Italia, quest’estate il record di presenze si e’ verificato in Calabria dove, lungo il versante ionico, si sono registrate molte nidificazioni principalmente nell’area del Comune di Brancaleone, divenuta la prima citta’ delle tartarughe marine e dove l’amministrazione comunale ha ufficialmente conferito, con tanto di delibera, la cittadinanza onoraria ad un esemplare adulto recuperato dai pescatori e curato dal Centro Recupero Tartarughe Marine del Cts Ambiente. Mamma tartaruga e’ tornata poi per il secondo anno consecutivo nel Salento, dove ha deposto un nido da cui sono nati proprio in questi giorni un centinaio di piccoli scortati nella loro corsa verso il mare da una squadra di volontari del Cts provenienti da tutta Italia che per tutta l’estate hanno vigilato sul nido preservando le uova da mareggiate, predatori naturali e da bambini armati di paletta e secchiello. Tra le curiosita’ di quest’estate, il Cts segnala il ritorno sulla piccola isola siciliana di Linosa dell’affezionatissima tartaruga Jamail, una femmina di circa 65 chili che dopo 11 anni e’ tornata a nidificare sulla spiaggia dove era stata marcata per la prima volta nel 1996. Particolarmente temeraria, infine, e’ Lula, che ha costruito il nido su una spiaggia affollata di Reggio Calabria a 100 metri dalla pista dell’aeroporto.

Fonte: Ansa

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