ISTITUITA TASK FORCE PER INFEZIONE DELFINI

ROMA, 31 AGO – Al via una task force dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram), con Universita’ di Siena e Universita’ di Teramo e di concerto con il ministero dell’Ambiente, per fare fronte all’allarme delfini lanciato dalla Spagna. Cosi’, riferisce una nota del ministero dell’Ambiente, viene accolto l’appello degli spagnoli in merito alla richiesta di monitoraggio dell’ambiente marino per il controllo della diffusione del morbillivirus che ha interessato specie di mammiferi acquatici, cetacei e pinnipedi, ed in particolare nel Mediterraneo, esemplari di stenella striata. L’Icram, riferisce la nota, aveva gia’ attivato all’inizio della primavera scorsa, di concerto con l’Universita’ di Siena e di Teramo, una serie di analisi ai primi segnali della comunita’ scientifica, che aveva lanciato un allarme a seguito di casi di cetacei deceduti a causa del morbillivirus nella zona di Gibiliterra. Ora la task force ha lo scopo di indagare i cetacei target del Mediterraneo (stenella striata e balenottera comune) e in particolare la possibile connessione tra la presenza dei contaminati ed un eventuale aumento della vulnerabilita’ di queste specie ad agenti patogeni come il morbillivirus. Nelle prossime settimane la task force sara’ attiva per nuove indagini nell’area del Santuario dei Cetacei e predisporra’ protocolli nazionali per la raccolta dei campionamenti necessari. L’infezione da morbillivirus induce la comparsa di gravi lesioni a livello polmonare, encefalico ed al livello dei tessuti linfatici, portando i cetacei alla morte nella maggioranza dei casi. Nel triennio 1990-92 la popolazione di stenelle striate residente nel bacino del mediterraneo ha manifestato un’epidemia che ha causato la morte di migliaia di esemplari. Ruolo fondamentale nelle epidemie di morbillivirus e’ esplicato dai contaminanti Pcb (policloroienili), le diossine e gli ftalati che, riconosciuti come distruttori endocrini e potenti inibitori del sistema immunitario, determinano l’abbassamento delle difese e rendono gli animali piu’ vulnerabili agli agenti virali.

Fonte: Ansa

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