La piccola barca

settembre 30, 2007

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Era così -piccola- la barca
che vacillava giù nella baia.
Era così -cortese- il mare
che l’invitava ad uscire!

Era così -ingorda- l’onda
che la succhiò dalla costa.
Non l’avrebbero mai immaginato, le vele maestose,
che la mia piccola imbarcazione s’era persa!

Emily Dickinson, 1859


Proverbi

settembre 30, 2007

“Arcobaleno di sera, marinaro tranquillo. Arcobaleno di mattina marinaro all’erta”

“In acqua senza pesci non gettar rete”

“Se a calma notte il mare brontola a riva a largo o marinar la barca va giuliva”


Tempi medi di degradazione dei rifiuti in mare

settembre 30, 2007

in07061556medium.jpgPremesso che è assolutamente incivile gettare qualsiasi oggetto in mare è bene avere presente questi dati sui tempi medi di degrado, nelle acque marine, di alcuni dei materiali di cui si fa normalmente uso:
Bottiglie di vetro:indeterminato; Bottiglie di plastica:1000 anni; Carte telefoniche:1000 anni; Polistirolo:da 100 a 1000 anni; Accendino di plastica:da 100 a 1.000 anni;Lattine di alluminio:500 anni;Tessuto sintetico:500 anni; Assorbenti e pannolini:200 anni; Prodotti di nylon:da 30 a 40 anni; Cotton-fioc:da 20 a 30 anni; Buste di plastica:da 10 a 20 anni; Mozzicone di sigaretta:da 1 a 5 anni; Gomma da masticare:5 anni; Buccia di banana:2 anni; Stoffa e lana:da 8 a 10 mesi; Rivista di carta patinata:da 8 a 10 mesi;Fiammifero: 6 mesi; Torsolo di mela:da 3 mesi a 6 mesi; Fazzolettino di carta:3 mesi; Sigaretta senza filtro:3 mesi;Quotidiano: 6 settimane; Buccia di frutta:1 mese.

A cura di Claudio Gallucci

Fonte: MareinItaly


Gli effetti dei cambiamenti climatici arrivano anche sul fondo degli oceani

settembre 30, 2007

070417150724.jpgSecondo uno studio inglese condotto da Jon Copley dell’Università di Southampton, le remote forme di vita che popolano i fondali marini non sarebbero, seppur completamente isolate, immuni ai cambiamenti climatici che si manifestano in superficie.
Fino ad oggi, si legge sull’Independent, gli scienziati hanno creduto che tali organismi fossero indipendenti dall’alternarsi delle stagioni che si susseguono sulla superficie terrestre, anche grazie alle loro caratteristiche chimiche e fisiologiche.
Si tratta prevalentemente di specie che vivono nelle più estreme delle condizioni, a profondità elevatissime, dove la luce del sole non arriva, dove la temperatura delle acque è molto bassa e dove la composizione chimica dell’acqua stessa è assolutamente particolare.
Eppure, l’ecosistema marino caratteristico di questi angoli remoti della terra, è vulnerabile e corruttibile, a dimostrazione del fatto che non esiste rifugio tanto nascosto che possa mettere a riparo gli esseri viventi dai mutamenti ambientali.
Un esempio chiarificatore, riportato dal Dottor Copley, è quello che riguarda una specie di gamberetti piccolissimi, che vivono in prossimità di sorgenti di aria calda e ricca di minerali e che presentano un ciclo biologico stagionale;
le larve di questi crostacei infatti escono dalle uova proprio quando, in prossimità delle acque superficiali, fioriscono alcune piante acquatiche. I frammenti vegetali finiscono così sui fondali, costituendo la fonte nutritiva delle larve.
Ecco comprovato che si tratta di zone comunque fortemente legate ai ritmi superficiali e che qualsiasi alterazione atmosferico-climatica registrata in superficie, viene inesorabilmente trasmessa anche agli abissi, solo apparentemente intoccabli.

Fonte: modusvivendi


Canzoni d’amore

settembre 28, 2007

231_p.jpgI maschi delle balene cantano e riescono ad intonare vere e proprie canzoni per conquistare una femmina. I bellissimi esemplari maschi che arrivano anche a pesare 80 tonn. hanno incredibili capacità vocali ed emissioni sonore intense, dotate di una ritmica e così articolate da produrre vere e proprie canzoni d’”amore” che usano durante il corteggiamento. Si può parlare cioè di una specie di festival musicale sottomarino dove il cantante più bravo troverà moglie.

A cura di Claudio Gallucci

fonte: MareinItaly


Mediterraneo al tramonto

settembre 28, 2007

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L’azzurra distesa del Mediterraneo, incantatore e ingannatore di uomini audaci, manteneva il segreto del suo fascino… sotto la meravigliosa purezza del cielo al tramonto

Joseph Conrad


Il palombrico

settembre 28, 2007

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Vermus bombolato

Viene usato come esca dai pescatori ma
a differenza del lombrico comune
non muore annegato

Vignetta di Alex Pedarra