La Commissione è decisa a ridurre le quote di pesca nel Baltico

pict_20061123pht00260.jpgLa Commissione europea ha proposto una serie di riduzioni delle quote di pesca nel Mar Baltico per il 2008.
Le proposte si basano sulla consulenza scientifica fornita all’inizio di quest’anno dal CIEM (il Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare), nonché sul parere del Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) della Commissione e sulle indicazioni delle parti interessate.
Particolarmente preoccupante è la situazione dei due stock di merluzzo bianco della regione; la Commissione propone un taglio del 23% della quota di pesca nel Baltico orientale e un taglio del 33% per lo stock nel Baltico occidentale. Il CIEM aveva richiesto l’abolizione totale dell’attività di pesca del merluzzo nella zona orientale e un taglio del 50% dei contingenti nella zona occidentale.
Secondo la Commissione, un problema rilevante nella pesca del merluzzo è rappresentato dalla mancata segnalazione delle catture, anche se la questione dovrebbe risolversi con l’applicazione da parte degli Stati membri delle misure di controllo delineate nel piano pluriennale per il merluzzo del Baltico.
Anche la popolazione di salmone del Baltico è in difficoltà, con la probabilità di una riduzione sostanziale del numero di esemplari adulti nei prossimi anni, considerato l’attuale tasso di sopravvivenza estremamente basso degli esemplari giovani. Alla luce di questa situazione, la Commissione propone un taglio del 15% per le catture di salmone e intende affrontare ulteriormente il problema nel piano d’azione per il salmone del Baltico, attualmente in corso di revisione.
La situazione dello stock di aringhe nel Baltico centrale è in contrasto con questa tendenza negativa e la Commissione suggerisce di aumentare dell’11% il contingente di pesca. Tuttavia, non si può dire lo stesso per le altre zone di pesca delle aringhe nella regione, per le quali si prevedono tagli dei contingenti.
Oltre a ridurre le catture, la Commissione intende garantire la corretta applicazione di norme di conservazione di più ampia portata.
«Si tratta di un settore che necessita di grandi miglioramenti» ha commentato Mireille Thom, portavoce della Commissione europea per la pesca e gli affari marittimi. «Gli Stati membri e l’industria della pesca nella regione del Mar Baltico hanno preso atto della situazione e si sono impegnati a migliorarla.»
Le proposte saranno discusse dai ministri europei della Pesca nel corso della riunione del Consiglio in ottobre.
La pesca eccessiva è soltanto uno dei problemi che minacciano il Mar Baltico. I residui di nutrienti dell’attività agricola vengono scaricati in mare, provocando il fenomeno dell’eutrofizzazione. Inoltre, il mare è minacciato dall’inquinamento causato da sostanze pericolose provenienti da attività industriali e trasporti.

Per ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/fisheries/index_it.htm

Fonte: CORDIS

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