Maldive: un eden dove regna l’incuria

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Erosione. Quanti significati possiamo dare a questa parola? Dipende da che punto di vista la analizziamo. Senza erosione non avremmo la sabbia, le spiaggie coralline dove ci spaparanziamo a cuocere come lucertole. Senza non potremmo ammirare le dune del deserto con in testa un bel pashmina colorato, un paio di occhiali scuri ed in mente le battute di Marakesch Express: erano annnnnnni che non mi divertivo così, annnnnnniiiiiiii.
Ma se siete su un’isola trasformata in resort 5 stelle da una compagnia che fattura milioni di dollari, il significato delle parola tende al drammatico. Al momento 25 beach villa sono sotto assedio del mare, circondate da sacchi di sabbia per arginare il danno, ma ogni giorno qualche metro cubo di spiaggia di fronte a loro scompare. Si trasformano così in solitari elementi di mattoni e cemento con le fondamenta erose dalle onde.
Specialmente con l’alta marea, che si può fare? Contenere il più possible il danno, ergere murate di bianchi sacchetti. Ma questi – ne sono stati sistemati più di 5000 in una sola stagione – a volte si lacerano e prendono la via della barriera, andando ad impigliarsi e a soffocare le madrepore colorate che già combattono con l’innalzamento della temperature dell’acqua (tra l’altro stagionale da sempre da queste parti, e senza grossi allarmismi).
È una naturale contrazione ed espansione delle isole, colpite ogni sei mesi dall’alternarsi del monsone umido, da sud-ovest (aprile-novembre) e di quello secco, da nord-est, per i restanti mesi. 180 gradi di differenza: non avete idea di quanta energia si scatena su queste. Andatelo a chiedere al vice presidente della company, che quando vede la marea che s’innalza incomincia ad avere le palpitazioni. Anche in questo caso la saggezza dei locali è stata superiore: costruire i villaggi nel cuore dell’isola, dove anche le onde o le mare più eccezionali non potevano arrivare.
L’altitudine massima alle Maldive è di circa due metri, c’è chi dice 2.4 e chi 1.9, con un’altezza media che si aggira di poco al di sotto del metro. L’escursione di marea è grossomodo identica, con maree eccezionali, dovute alla luna piena, si hanno aumenti di circa 20/25 cm, che nei casi più gravi e, per poche ore solamente, causano danni relativamente piccoli alle isole abitate dai locali. Non è lo stesso per quanto riguarda i resort, che vengono costruiti sulla battigia per essere più vendibili.
Il fatto è che poi si prendono ‘sti poveri cristi e nelle loro ore libere li si carica come muli per spostare sacchi a centinaia, con l’intenzione di bloccare l’erosione. Lavoro vano: ma nell’arco di poche ore le onde torneranno a rosicchiare terreno.
Non so perché questa visione critica delle Maldive. Ultimamente sono incapace di trovare lati postivi. Tutto mi sembra così falso, a cominciare dal mio continuare ad essere qui. Apprezzo in una maniera rispettosa e quasi adorante le cose che incontro sott’acqua, dove non la smetterò mai di rimanere a bocca aperta. Forse mi dispiace, ecco che succede.
Mi dispiace che in qualche modo anche tutto questo stia andando in malora, che i maldiviani se ne sbattano della merda che ricevono da noi: lattine, junk food, bottiglie di plastica di 300 formati e persino delle moto enormi, tipo Fat Boy, che Dille compera per la sua isoletta di poco più di 1 km per fare il grande con gli amichetti.
Mi dispiace che l’arrivismo si concentri su queste cagate e non si lesini sull’acquisto di un cellulare da 750 dollari, ma non si pensi minimamente di investire la stessa cifra in un viaggio, per vedere che c’è al di là del mare.
Avere tanti figli è una gioia, ma che loro buttino i pannolini, a centinaia, in mare e poi, con la corrente, noi ce li ritroviamo sulla spiaggia la mattina presto, è una vergogna.
Vabbè, uno può elencare le solite colpe del consumismo. Non c’è bisogno che lo faccia anch’io. Mi sento responsabile, come occidentale, di permettere tutto questo. Lo so che è una grande baggianata quella che sto dicendo, o forse è talmente giusta che mi fa schifo per questo.
di Mariano Peruzzo

Fonte: mentelocale.it

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