“ENDLESS DIVING 2007” UN RECORD IN MARE PER ARRIVARE SU MARTE

fn18970-2.jpgSabato8 e domenica 9 settembre, le acque cristalline dell’area marina protetta del Plemmirio, pochi chilometri a sud di Siracusa, sono state il teatro del progetto “endless diving 2007”, evento di rilevanza internazionale che ha visto come protagonista il sub FrancescoColletta, il quale ha battuto il record di permanenza sottacqua, restando immerso per ben 32 ore consecutive a circa 5 metri di profondità, protetto solo da una muta semistagna.

Al di la dell’aspetto prettamente sportivo di eccezionale rilevanza, il progetto “endless diving” rappresentava soprattutto un evento di grande interesse medico-scientifico e tecnologico, ideato e condotto da medici specialisti in medicina subacquea operanti in ambito universitario, con il contributo tecnico della NASE (National Accademy of Scuba Educators). La similitudine esistente tra ambiente subacqueo e l’ambiente aerospaziale, ha fatto sì che il progetto richiamasse l’attenzione anche di istituzioni come la NASA (Agenzia Spaziale degli Stati Uniti) e l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), alle quali si è successivamente aggiunta anche l’Aeronautica Militare, che ha seguito il progetto con proprio personale medico.
In rappresentanza della NASA era presente a Siracusa il dott. Dudley Crosson, medico che nell’ambito del programma denominato “Costellation” (programma che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna ed il successivo sbarco umano su Marte) è incaricato di collaborare allo sviluppo di nuove tute spaziali che, in caso di emergenza durante una cosiddetta “passeggiata spaziale” (tecnicamente definita Extra Vehicular Activity – EVA), siano in grado di garantire la sopravvivenza dell’astronauta per almeno 120 ore. Un requisito che deve tenere conto di aspetti psico-fisiologici molto simili a quelli sopportati da Colletta nel suo record che, pertanto, rappresenta un valido banco di prova sotto il profilo medico.
Per quanto riguarda l’ESA, rappresentata dal Prof. Franco Rossitto, l’interesse verso il progetto “endless diving” era prevalentemente rivolto alla valutazione degli aspetti posturali ed alle problematiche di disorientamento spaziale al quale veniva sottoposto il sub durante la lunga permanenza in immersione, due elementi il cui studio in acqua potrà aiutare nella progettazione dei futuri moduli della stazione spaziale europea, nei quali potrebbero essere introdotti nuovi criteri ergonomici.
Per quanto riguarda l’Aeronautica Militare, rappresentata nell’occasione dal tenente colonnello medico Giuseppe Catania, specialista otorinolaringoiatra proveniente dall’Istituto Medico Legale di Roma, l’interesse per il progetto è stato prevalentemente indirizzato verso l’analisi dei dati fisiologici legati al fenomeno dell’ipossia ed allo studio delle tecniche di prevenzione e riduzione delle patologie derivanti da sbalzo di pressione. Dati e studi che saranno condivisi con i medici del Centro Sperimentale Volo di Pratica di Mare (Roma), contribuendo ad accrescere il bagaglio di esperienze nel campo della medicina aerospaziale di cui l’Aeronautica Militare è leader in ambito nazionale.
Oltre che per l’aspetto medico-scientifico l’Aeronautica Militare è stata chiamata in causa anche sotto il profilo del supporto logistico, mettendo a disposizione dell’organizzazione un’ambulanza, fornita dal 41° Stormo Antisom di Sigonella, ed ospitando la conferenza stampa di presentazione, svoltasi all’interno della sala conferenze del 34° Gruppo Radar di Siracusa, reparto all’interno del quale si sono svolte anche le conferenze tecniche ed i briefing preliminari. L’evento, nonostante la concomitanza con molti eventi sportivi di maggiore richiamo, ha avuto ampia risonanza nei media locali e nazionali.

Del Magg. Paolo Tredici-34°Gruppo Radar siracusa

Fonte: AeronauticaMilitare

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