New Scientist: furono i Giapponesi a scoprire l’America?

Macche’ Cristoforo Colombo o Erik il vikingo: invece di loro, a scoprire l’America furono ardimentosi navigatori provenienti dal Giappone preistorico.  E’ questa la tesi di un archeologo americano, accolta dalla rivista ‘New Scientist’, citata oggi con ampio rilievo dalla stampa nipponica.
Secondo il professor Jon Erlandson, dell’universita’ dell’Oregon, i primi a scoprire il Nuovo mondo furono pescatori provenienti da est, seguendo un ‘percorso di alghe’ che 16.000 anni fa rimontava dal Giappone all’Alaska per ridiscendere fino alla California e oltre.
In base a studi di Erlandson sull’antico ecosistema del bacino del Pacifico, le coste dell’America nordoccidentale erano un tempo assai meno inospitali di quanto ritenuto finora: e’ dunque probabile che i primi abitanti del continente non fossero giunti attraverso i ghiacci dello stretto di Bering, allora totalmente impraticabili, ma con trasmigrazioni via mare piu’ a sud.
A sostegno di questa tesi il professore ha scoperto tracce di un’espansione umana verso nord dall’attuale arcipelago giapponese nipponico verso la penisola russa della Kamchatka circa 20.000 anni fa.
A tali indicazioni ne corrispondono altre secondo cui a ‘colonizzare’ per primi la California furono, 13.000 anni fa, navigatori provenienti da nordovest seguendo una ‘via delle alghe’ che offriva ampie risorse di pesca.
Ad avvalorare la tesi di Erlandson sarebbe anche una serie di studi sul patrimonio genetico dei piu’ antichi abitatori dell’America, risultato assai simile a quello di antiche popolazioni nipponiche e tibetane.

Fonte: RaiNews24

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