Italia-Unep Map insieme per proteggere il Mediterraneo

ATENE, 18 SET – Le modalita’ per identificare le azioni piu’ urgenti per affrontare la situazione ambientale nel Mediterraneo e sviluppare strategie innovative per la sua protezione sono stati i temi dell’incontro tecnico svoltosi ad Atene fra esperti del ministero dell’Ambiente italiano e rappresentanti dell’Unep-Map, il programma ambientale dell’Onu (Progetto Mediterraneo di Azione). L’incontro era stato proposto venerdi’ scorso al Coordinatore del Map, Paul Mifsud, dal ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, durante una sua visita ad Atene per appoggiare i Verdi greci alla vigilia delle elezioni. Il ministro italiano, come ha reso noto l’ufficio Unep-Map, ha sottolineato l’importanza di migliorare la situazione nel Mediterraneo da un punto di vista dei cambiamenti climatici attraverso un sostenibile adattamento e attenuazione degli impatti del clima, dando enfasi a sviluppo di energie e tecnologie rinnovabili, eliminazione di fonti d’inquinamento terrestri, controllo coordinato del traffico marittimo, raccolta di dati sulla situazione della biodiversita’ marina e trasferimento in altri Paesi della regione del know-how tecnologico. ”Non vogliamo che il Mar Mediterraneo diventi un ‘nuovo’ Mar Nero” ha detto Pecoraro Scanio. ”Siamo ancora in tempo per prevenirlo ma dobbiamo agire immediatamente. Tutti gli Stati della regione devono convertire le parole in fatti e farlo ora. Vogliamo cooperare con l’Unep-Map, un’organizzazione regionale fortemente affermata, in modo da costruire sulla conoscenza esistente e dare avvio ad azioni concrete”. L’Italia ha suggerito di lanciare un’attivita’ congiunta nel 2008, specifica sulla situazione del Mare Adriatico, dove le correnti marine corrono irregolarmente o si fermano, come e’ successo nell’inverno 2003, per l’aumento della temperatura dell’acqua e la diminuzione del flusso d’entrata dei maggiori fiumi provocate dal cambiamento climatico. L’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare) e l’Istituto Dohrn hanno proposto uno studio sui mari italiani. L’Italia auspica inoltre che le parti contraenti della Convenzione di Barcellona (la base giuridica del Map) adottino alla prossima riunione nel gennaio 2008 la Dichiarazione Strategica e il documento sulla Governance per rafforzare lo statuto del Map e il suo ruolo nella regione. Nell’incontro bilaterale con il Map e’ stato inoltre discusso lo sviluppo di nuove aree marine protette a livello internazionale e transfrontaliero nel Mediterraneo.

Fonte: Ansa

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