Tuta waterproof e ossigeno: la cena è servita

Insolito dinner al Park Club di Londra: i partecipanti gusteranno tre portate dopo essersi immersi in un’enorme piscina 
 
LONDRA – Vestito lungo da gran gala, tacchi a spillo, trucco «waterproof» e bombola per andare sott’acqua. Così saranno vestite le signore alla «più grande cena di gala subacquea» del mondo, prevista sabato a Londra, in un’enorme piscina all’aperto nel centro della capitale inglese. Il bizzarro banchetto, che prevede tre portate di cibo delizioso interamente da consumare sott’acqua, con abiti da ballo per le signore e smoking subacquei per i signori (forniti dagli sponsor dell’evento) è organizzato da una serie di istituti di beneficienza che sperano non solo di raccogliere fondi ma di battere l’attuale record mondiale, che ha visto 100 persone cenare sott’acqua nel marzo del 1991.
«INSANITA’ MENTALE» – Sabato, dalle 9 di mattina alle 6 di sera, ci saranno una serie di «ondate» di convitati che, ad un costo di 100 sterline a testa (circa 150 euro) avranno il diritto di partecipare alla cena e se ne andranno con una foto subacquea dell’evento, un certificato di «insanità mentale» e la possibilità di aver battuto un record del mondo, apparendo quindi sul Guinness dei primati, il tutto a scopo di bene. Saskia Devito, che fa parte dell’organizzazione al Park Club dove si terrà la cena ha dichiarato: «Siamo stati travolti dalle prenotazioni. Appena si è saputo in giro che volevamo mettere in piedi questo evento, siamo stati letteralmente presi d’assalto. Oltre alla cena, preparata dai nostri chef con l’assistenza del dipartimento di alimentazione della NASA, abbiamo anche organizzato un “contorno” davvero divertente». Saskia continua: «Abbiamo un’orchestrina che suonerà sott’acqua, una serie di live bands intorno alla piscina, “face-painting” per i bambini, champagne per i sostenitori e i curiosi, insomma sarà una grande festa!».
LA TECNICA GIUSTA – Ma la domanda che preoccupa molti è: come si fa a mangiare sott’acqua? Saskia, che ha il brevetto da sub da diversi anni, ride e dice: «Nemmeno io ho idea di come si faccia, ma i nostri istruttori hanno provato e riprovato e dicono che è semplicissimo. Basta togliere l’erogatore un attimo, mettere in bocca una forchettata di cibo, che peraltro è stato preparato ad hoc per questo tipo di evento, e poi rimettere l’erogatore in bocca. Premendo sul bottone dell’erogatore, questo svuota la bocca di eventuale acqua e aiuta a mandare giù il boccone». Sembra piuttosto complicato, soprattutto dando un’occhiata al menu, che prevede un entrée di zuppa di gazpatcho in alternativa ad un salmone affumicato con limone candito e gelatina di basilico. Segue un misto di granchio al peperoncino con asparagi piuttosto che un piatto di verdure alla griglia con salsina al pesto. Per finire, praline di nocciole o mela al toffee. Il caffè a fine pasto si beve dopo, da asciutti. Per aiutare i confusi, ci saranno ben 40 istruttori di sub, che spiegheranno il funzionamento dell’”octopus” anche a chi non si è mai immerso in vita sua.
Deborah Bonetti
 
Fonte: Corriere.it

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