FORESTE DI ALGHE NUOVA CULLA BIODIVERSITA’ OCEANI

ROMA – La barriera corallina potrebbe non essere l’unica culla della biodiversita’ negli oceani: foreste di alghe recentemente scoperte, alcune delle quali nella zona delle isole Galapagos, potrebbero diventare un rifugio per molte specie marine minacciate dal riscaldamento globale. Lo sostiene uno studio californiano pubblicato questa settimana sulla rivista dell’Accademia delle scienze degli Stati Uniti, Pnas. Le foreste di alghe sono state individuate in luoghi finora giudicati troppo caldi per poter ospitare forme di vita di questo tipo. Invece i ricercatori coordinati da Michael Graham, del laboratorio di Moss Landing, hanno scoperto che le foreste di alghe presenti nelle acque temperate, proprio come la barriera corallina ai Tropici, sono veri e propri paradisi per la biodiversita’.
A causa della necessita’ di avere acqua fresca e luce in abbondanza, le foreste di alghe non sembravano proprio, finora, gli habitat ideali per le specie abituate al clima tropicale. Gli autori della ricerca hanno messo a punto un modello per determinare se ci sono ai Tropici zone con luce, nutrienti e temperature adatti allo sviluppo delle alghe. Quindi i ricercatori hanno combinato i dati relativi al tipo di habitat ideale per le alghe con i dati oceanografici relativi alla superficie e ai fondali. E’ stata individuata cosi’ una zona estesa complessivamente 23.000 chilometri quadrati nella quale nutrienti e luce sono abbastanza intensi e la temperatura non troppo elevata. Una di queste zone si trova in prossimita’ delle Galapagos e i ricercatori l’hanno esplorata per verificare la validita’ del modello. E’ qui che hanno scoperto una zona profonda popolata da una foresta di alghe.

Fonte: ansa

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