La mucillagine ha invaso la costa tirrenica. Le Eolie a forte rischio

La mucillagine ha invaso la Sicilia. Non si tratta più di un fenomeno transitorio e limitato, come si credeva in un primo tempo, ma si è esteso in quasi tutto il trapezio compreso fra le isole Eolie, Ustica, Palermo e Capo Milazzo. È il presidente di Legacoop Pesca Sicilia, l’organizzazione regionale di Lega pesca nazionale, Giuseppe Gullo, a lanciare l’allarme visto che la mucillagine impedisce di svolgere qualsiasi attività in mare. Tutti i tipi di attrezzi, dalle totanare, ai cianciali, dal palangaro alla circuizione e persino le normali reti si impregnano della massa mucillaginosa, danneggiando ulteriormente i pescatori già penalizzati dal notevole aumento del costo del gasolio, che incide per oltre il 40% dei costi totali e dalla scarsità delle risorse ittiche. Il mare, raccontano i pescatori dell’associazione, è irriconoscibile: una massa melmosa che impedisce di effettuare qualsiasi tipo di pesca anche a 30 miglia di distanza tra Ustica verso Palermo. La speranza ora è che istituzioni e assessorato regionale intervengano con provvedimenti efficaci, come la dichiarazione dello stato di calamità naturale e il fermo biologico; una misura che consentirebbe alle professionalita e alle stesse risorse naturalistiche di innescare un riequilibrio dell’ecosistema marino, attraverso i piani di gestione ed interventi mirati di riposo dello sfruttamento delle risorse alieutiche mediterranee.

Fonte: tempo stretto

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