MILIONI MEDUSE INVADONO TIRRENO MERIDIONALE

pelagianoctiluca.jpgROMA, 26 SET – A scoppio ritardato, fortunatamente per la stagione balneare meno per la salute del mare, sono arrivate le meduse sulle nostre coste. Il fenomeno era atteso nei mesi estivi, dopo l’allarme che veniva dalla Spagna, ma per giugno, luglio e agosto questi animaletti urticanti non si sono fatti vedere nelle quantita’ temute. Ora invece e’ invasione. Un fuori stagione direttamente proporzionale ai cambiamenti climatici. In milioni hanno invaso il basso Tirreno. La zona piu’ colpita riguarda tutta la costa tirrenica della Calabria e della Basilicata, in particolare il vibonese, in Calabria. A Vibo Marina le quantita’ sono talmente elevate che le pompe delle navi e dei pescherecci si intasano. E presto l’invasione potrebbe arrivare fino alle Eolie. L’allarme e’ del direttore scientifico dell’Istituto per la ricerca sul mare (Icram), Silvio Greco. ”Un fuori stagione veramente preoccupante – ha detto Greco che sta monitorando il mare calabrese – che conferma le alterazioni delle catene trofiche per colpa dei cambiamenti climatici, con buona pace degli scettici”. E chissa’ aggiunge con un tocco di polemica in piu’, ”quale sara’ l’interesse della gente e dei media ora che non si fa piu’ il bagno. Invece – rincara Greco – il problema degli ecosistemi marini va affrontato ora, in un inverno che non c’e’ piu”’. Da qui la preoccupazione. Le meduse che hanno invaso ormai da circa una settimana, riferisce Greco, le coste tirreniche delle regioni del sud sono della specie Pelagia noctiluca, o medusa luminosa per la capacita’ di emettere, in seguito a stimoli di varia natura, una caratteristica luminescenza verdastra. Cosmopolita, e’ una medusa molto urticante. Ha un ombrello di massimo 15 cm di colore rosa/arancio. Sono i suoi quattro filamenti ad essere pericolosi, che possono arrivare fino a 4 metri. Si puo’ essere colpiti anche senza vederla affatto e quindi rimanere urticati anche a un metro di distanza. ”Le meduse hanno trovato un mare fertile per la loro invasione – ha proseguito Greco – infatti a settembre abbiamo un trend marino come giugno e luglio. Non si e’ innescato, cioe’ – ha spiegato l’esperto – nessun meccanismo di sprofondamento delle acque superficiali, piu’ calde, e quindi specie opportuniste come le meduse si sono accaparrate lo spazio lasciato aperto da questa alterazione”. Mancato rimescolamento delle acque calde-fredde, clima caldo e alterazione della catena alimentare sempre per fenomeni legati al riscaldamento, secondo Greco, hanno innescato questa esplosione di meduse. Esplosion, ha spiegato Greco, ”che conferma il dato della riduzione del 30% della produzione primaria. In questo modo le meduse non vengono predate e si riproducono occupando fette di catena alimentare”. E per il mare l’allarme post-estate non e’ finito. Greco ha infatti ricordato che da una ventina di giorni il mare delle Eolie e’ pieno di mucillagine, il fenomeno derivante dall’ alterazione dei nutrienti, come i fosfati. ”La temperatura superficiale del mare che si mantiene alta, il periodo di stagnazione meteomarina – ha concluso Greco – hanno favorito la proliferazione di queste mucillagini”.

fonte: ansa

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2 risposte a MILIONI MEDUSE INVADONO TIRRENO MERIDIONALE

  1. Nando Scafroglia ha detto:

    Ti ho citato riportando l’articolo in inglese da Ansa.

  2. Vincenzo ha detto:

    Mi pare che questo fenomeno stia diventando ogni anno sempre piu’ imponente,
    mettendo a rischio la balneazione e la navigazione.
    Ma è possibile ridurre tale fenomeno?
    Ciao
    Vincè

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