Sea Shepherd lancia Migaloo, la nuova campagna in difesa delle balene in Antartico

icon_sea_shepherd.jpgA dicembre la Sea Shepherd Conservation Society intraprenderà la sua quarta spedizione nelle remote acque dell’Antartico, con il lancio della sua ultima campagna in difesa delle balene in questi mari chiamata: Operazione Migaloo.
La Sea Shepherd ha dichiarato che non tollererà ulteriori abusi sulle balene – questa, inoltre, è proprio la specie rappresentate sul logo dell’associazione – e non starà a guardare mentre le baleniere giapponesi progettano di cacciare circa 1000 esemplari tra cui 50 megattere – specie considerata a rischio – e 10 balenottere comuni negli Oceani del Sud.
Questa campagna è stata soprannominata Migaloo in onore di una megattera albina diventata un’icona nazionale in Australia. Quest’anno, gli spietati arpioni Giapponesi hanno preso di mira le megattere e ciò significa che anche Migaloo e tutta la sua famiglia sono a rischio di morte per la minaccia delle baleniere Giapponesi.
Il Fondatore e Presidente della Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson, s’imbarcherà presto con un equipaggio internazionale sulla Robert Hunter, per rafforzare le leggi internazionali di protezione e per prevenire l’uccisione illegale delle specie a rischio da parte delle baleniere fuori legge.
“Non ho fondato la Sea Shepherd Conservation Society come un’organizzazione di protesta,” dice il Capitano Watson. “Non ho navigato in questi anni solo per assistere alle atrocità che le baleniere continuano a infliggere a gran parte di questi esseri così gentili ed intelligenti nei mari del mondo. Noi siamo dei poliziotti degli oceani che operano legalmente sotto le linee guida della “United Nation’s World Charter for Nature”, che permette alle organizzazioni non governative di applicare la legge di protezione internazionale nelle giurisdizioni internazionali.”
Da più di trent’anni, la Sea Shepherd è in prima linea contro la caccia alle balene, difendendo questi giganti buoni ovunque e in qualsiasi momento. Sea Shepherd ha affrontato e superato notevoli ostacoli con scarse risorse, ha ottenuto diverse vittorie, e ha salvato la vita di migliaia di balene.
Nel 2005-2006, Sea Shepherd ha dato un gran da fare alla flotta Giapponese, tanto che le baleniere se ne sono tornate a casa con 83 balene in meno della quota stabilita. Nel 2006-2007, le baleniere Giapponesi non hanno raggiunto di nuovo la quota stabilita di balene da uccidere, catturandone 500 in meno di quelle previste. La Sea Shepherd ritornerà quest’anno con una nave più veloce in grado di dare filo da torcere alla flotta giapponese, nuovi equipaggiamenti per le azioni, e un equipaggio internazionale di volontari che hanno deciso di trascorrere il loro tempo e vacanze in una delle parti più remote della Terra per salvare le balene.
Sea Shepherd sta cercando di proteggere il più grande tesoro dei mari: le balene. “Vogliamo fermare la Cetacean Death Star, la crudele macchina che uccide questi giganti buoni nota anche come Nisshin Maru, e la sua spietata flotta composta da navi killer con i loro arpioni mortali,” dice il Capitano Watson. “Se uccidiamo le balene, gli squali, le foche, e le tartarughe marine, distruggeremo le fondamenta delle vita negli oceani e di conseguenza il genere umano.”

Fonte: agireora

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