Vincolo archeologico per la zona di mare di Cammordino a Sciacca

Il provvedimento, adottato dall’assessorato regionale ai beni culturali ed ambientali, è completato con un’ordinanza delle autorità marittime.
La zona di mare situata a circa 500 metri tra Rocca Regina e località Muciare, è stata dichiarata dall’assessorato regionale ai beni culturali ed ambientali soggetta a vincolo archeologico. Il provvedimento è del 10 settembre scorso e intende preservare un’area di mare dove negli anni scorsi sono stati individuati e recuperati importanti reperti archeologici, tra cui i cannoni di una nave francese naufragata forse nel XVI secolo, oggi custoditi nell’atrio superiore del palazzo comunale di Sciacca.
La Regione ha deciso di tutelare e salvaguardare lo specchio d’acqua, dove i tombaroli hanno fatto razzia nel corso degli anni e ancora oggi pare intervengano spesso per asportare resti di quel relitto.
Si tratta di un’area marina di interesse storico ed archeologico, che ora è sottoposto anche a divieti attraverso un’ordinanza emanata dall’ufficio circondariale marittimo. In un’area di mare di forma circolare, avente un raggio di 150 metri, da oggi è vietata la sosta e l’ancoraggio di navi e natanti di qualsiasi genere, la pasca con qualsiasi mezzo o attrezzo effettuata, sia esso subacquea, professionale o sportiva; l’immersione a qualsiasi scopo effettuata, ogni attività finalizzata al danneggiamento del sito e all’asportazione di materiale. Fanno eccezione, naturalmente, le attività di scavo, studio, rilevazioni e consimili svolti dagli operatori autorizzati da autorità competenti in materia di beni culturali ed ambientali.

Fonte: Agrigentonotizie

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