Antiche rotte

1053.jpgUn’ascia primitiva costruita con il basalto delle isole Hawaii. È questa la prima evidenza che testimonia la capacità degli antichi navigatori della Polinesia francese di viaggiare fino al Sud Pacifico e ritorno. A ripercorrere queste antichissime rotte sono stati Kenneth Collerson e Marshall Weisler dell’Università di Queensland, in Australia. In un articolo pubblicato sull’ultimo numero di Science, i due ricercatori dimostrano che le imprese di queste antiche popolazioni del Pacifico furono ben più gloriose di quanto finora sospettato.
Più di duemila anni fa, navigatori provenienti dalle isole Samoa e Tonga si avventurarono verso est alla ricerca di altri arcipelaghi nell’Oceano Pacifico. Intorno al 900 a.C., questi antichi marinai cominciarono a colonizzare le isole più vicine. Dallo studio di 19 asce rinvenute negli anni Trenta sull’atollo di Tuamotu (Polinesia francese) però, sembra evidente che i navigatori fossero in grado di arrivare fino alle isole Hawaii, a 8 mila chilometri di distanza.
I ricercatori si sono basati sull’analisi chimica del materiale utilizzato per la costruzione di questi attrezzi rudimentali. Il basalto, infatti, è una roccia di origine vulcanica e presenta una differente composizione chimica a seconda dell’isola da cui proviene. Collerson e colleghi hanno analizzato i campioni delle rocce che compongono le asce e hanno confrontato i dati con quelli dei basalti delle diverse isole nel Pacifico.  Risultato: l’unico basalto compatibile è quello delle isole centrali. Rimane ora da stabilire quanto fossero frequenti i viaggi e intensi i commerci tra queste isole, nel periodo precedente alla loro colonizzazione. (s.m.)

Fonte: Galileo

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One Response to Antiche rotte

  1. Andrea Opletal ha detto:

    molto interessante questo blog…. !
    bravo

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