La neve marina…

144_p.jpgLa chitina, un polisaccaride noto come “neve marina”, viene degradata dall’azione batterica in mare dopo che sugli stessi batteri arrivano segnali chimici. Ogni anno, si stima che gli organismi marini producano mille miliardi di tonnellate di chitina, un composto altamente insolubile così resistente che viene usato come abrasivo nel campo della pulizia. Mentre il polisaccaride va alla deriva verso il fondo del mare, i batteri lo decompongono per ottenere energia, riciclando il carbonio e l’azoto che lo costituiscono in forme utilizzabili da altri organismi. C’è un lingiaggio chimico che avverte i batteri e innesca il processo degradativi: una molecola, nota come proteina CBP, sente gli zuccheri specifici della chitina al di fuori della cellula. La CBP poi invia il messaggio a un’altra molecola, chiamata ChiS, che dà l’avvio alla cascata di eventi che alla fine conduce alla degradazione della chitina.

A cura di Hadar Omiccioli
Fonte: Mare in Italy

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