Ecco il pesce che vive sui rami

killi-180x140.jpgLONDRA (Gran Bretagna) – Gli uccelli vivono sui rami degli alberi e i pesci nell’acqua. Almeno, questo ci hanno sempre insegnato i libri di scienze che, però, non tengono conto del «mangrove killifish», o «Rivulus Marmoratus Poey», specie appartenente alla famiglia delle Cyprinodontidae. Stando alla scoperta di un gruppo di scienziati della Florida, il piccolo esemplare (lungo circa 5 centimetri) trascorrerebbe diversi mesi all’anno fuori dall’acqua, vivendo all’interno degli alberi. Nascosto fra rami marci e tronchi, nei solchi creati dagli insetti, questo tipo di killifish sarebbe in grado di mutare temporaneamente la sua composizione biologica per riuscire a respirare aria e rimanere così fuori dal suo habitat naturale per lunghi periodi di tempo.

PARTENOGENESI – Se a ciò aggiungete anche il fatto che il pesciolino in questione è in grado di riprodursi senza un compagno, potete facilmente intuire perché il «mangrove killifish», che di solito vive nelle paludi di mangrovia della Florida, dell’America Latina e dei Carabi, sia considerato uno dei pesci più bizzarri e stravaganti mai conosciuti dall’uomo.

FLORIDA – La straordinaria scoperta dell’esistenza di questo esemplare è stata fatta da alcuni biologi del «Brevard County Environmentally Endangered Lands Programme» della Florida mentre guadavano le paludi del Belize e della stessa Florida ed è poi stata raccontata dal Daily Mail. Durante la traversata, gli studiosi, guidati dal dottor Scott Taylor, hanno notato centinaia di questi piccoli e strani pesci nascosti sugli alberi, contestualmente alla secca dei bacini d’acqua attorno alle radici di mangrovia. «Indubbiamente, si tratta di creature che non soddisfano i tradizionali standard comportamentali dei pesci – ha riconosciuto il professor Taylor alla rivista New Scientist – . Non solo. Sebbene le spaccature all’interno dei ceppi avessero creato un luogo perfetto dove nascondersi, gli spazi restavano comunque esigui e i pesci, di solito ferocemente territoriali, sono stati così costretti a tenere a freno la loro aggressività».

PESCE GATTO – Lo studio americano conferma una ricerca precedente, pubblicata all’inizio di quest’anno, nella quale era stato rivelato come questi esemplari fossero in grado di alterare il loro corpo e il loro metabolismo per sopravvivere fuori dall’acqua. In pratica, le branchie tratterrebbero acqua e sostanze nutritive, mentre attraverso la pelle verrebbero eliminate scorie azotate. Ovviamente, questo procedimento è reversibile non appena il pesce torna nell’acqua. Come detto, prima di questa scoperta, la celebrità del killifish si doveva al fatto che fosse il solo vertebrato (ovvero, animale dotato di spina dorsale) capace di riprodursi senza bisogno di un compagno, perché in grado di sviluppare sia gli organi maschili che quelli femminili e di fecondare le uova mentre erano ancora nel corpo, adagiando poi i piccolissimi embrioni nell’acqua. Il «Rivulus Marmoratus Poey» non è, però, il solo pesce che può respirare aria. L’insolita categoria comprende, infatti, anche un tipo di pesce gatto del Sud Est asiatico noto come «walking catfish» o «clarias batrachus», dotato di branchie che gli permettono di respirare tanto in acqua quanto fuori, mentre il «climbing perch» o «Anabas testudineus» della famiglia delle Anabantidae rischia addirittura di soffocare nell’acqua se non riesce a respirare anche aria.

Simona Marchetti

Fonte: Il Corriere.it

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