I coralli e la luna piena

1315148.jpgOgni anno, nella tarda primavera, dopo una notte di luna piena, per alcuni giorni centinaia di specie di coralli della Grande Barriera Corallina australiana iniziano a riprodursi in massa in modo perfettamente sincronizzato. I meccanismi di questo fenomeno, che appare evidentemente legato all’illuminazione lunare, erano rimasti finora misterioso in quanto a differenza degli scifozoi e degli idrozoi, che possiedo organelli specifici, gli ocelli, dotati di fotorecettori in grado di rilevare le variazioni di luminosità, gli antozoi sono privi di simili organi di senso specializzati.
Ora un gruppo di ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, è riuscito a dimostrare che nel fenomeno sono coinvolti i criptocromi, antichi fotorecettori sensibili alle lunghezze d’onda della luce blu che negli animali superiori e nelle piante sono coinvolti nella regolazione dei ritmi circadiani.
Come scrivono in un articolo a prima firma Oren Levy pubblicato sull’ultimo numero di “Science”, studiando Acropora millepora, i ricercatori hanno scoperto che in quel corallo due geni, cry1 e cry2, hanno un ritmo di espressione correlato ai cicli di illuminazione diurna e notturna, che peraltro si interrompe in caso di oscurità costante. L’espressione di cry2 varia, in particolare, con la luna piena.
Secondo i ricercatori, inoltre, la scoperta dei criptocromi in questi coralli indicherebbe che gli “oscillatori” circadiani di base sarebbero esistiti fin dall’inizio dello sviluppo degli animali multicellulari.
(gg)

Fonte: Le Scienze

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