MAXI-CATTURA 28 DELFINI, SPEDITI A DUBAI; PROTESTE

foto_delfini_419.jpgSYDNEY – Una spedizione di 28 delfini vivi catturati in mare aperto e’ partita giovedi’ dalle isole Salomone nel Pacifico diretta ad un villaggio turistico di lusso a Dubai, nonostante le proteste degli ambientalisti e dei governi australiano e neozelandese. Due aerei hanno decollato dall’aeroporto di Honiara con il prezioso carico per il volo di 30 ore, e un portavoce della compagnia esportatrice, Marine Mammal Education Center and Exporters, ha assicurato che gli animali saranno trattati ”con le massime cure” durante il tragitto. I gruppi animalisti hanno criticato duramente i governi dei due paesi per aver approvato l’operazione. L’attivista della Humane Society, Nicola Beynon, ha detto che un simile traffico non e’ un metodo sostenibile di sviluppo economico, oltre ad essere incredibilmente crudele. ”I delfini resteranno nel cargo per 30 ore fuori del loro habitat naturale, soffriranno di uno stress incredibile”, ha detto.
Proprio mentre gli animali venivano caricati, nei recinti sommersi in cui la compagnia tiene i delfini catturati sono stati trovati morti due degli animali. Una scoperta che secondo gli ambientalisti rappresenta ”la prova chiara” che i delfini vengono maltrattati. Il ministro della pesca delle Salomone, Nollen Leni, ha difeso la decisione di permettere l’esportazione, accusando gli animalisti di voler bloccare un industria da molti milioni di dollari. Ha precisato che sul mercato di Dubai ogni delfino ha un prezzo di 200 mila dollari australiani (120 mila euro). I delfini sono destinati all’Atlantis Resort Hotel a Palm Jumeirah, un’isola artificiale che riproduce il profilo di una palma, al largo della costa di Dubai, in costruzione gia’ da quattro anni, che e’ stata ripetutamente criticata da gruppi ambientalisti di molti paesi.
Sia l’Australia che la Nuova Zelanda hanno manifestato opposizione alla vendita. Il ministro australiano dell’Ambiente Malcolm Turnbull ha detto che il suo governo e’ contrario all’esportazione commerciale di delfini, mentre il suo omologo neozelandese Chris Carter ha espresso grave preoccupazione in una lettera al governo di Honiara.

Fonte: Ansa

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