Quanto inquinano le grandi navi: l’effetto serra dei giganti del mare

SONO circa 90mila le navi che in ogni istante della giornata navigano per i mari e gli oceani della Terra. Le emissioni di gas serra che esse producono, innanzi tutto anidride carbonica, hanno raggiunto un livello che è doppio rispetto a quello globale degli aerei che sfrecciano nei cieli. E’ questo il dato che emerge da un rapporto realizzato dall’Intertanko, un’associazione che rappresenta i maggiori operatori per il trasporto navale del pianeta. Secondo questo studio le emissioni sono salite enormemente negli ultimi 6 anni.
Un lavoro analogo – realizzato circa una decina di anni fa dall’International Marittime Organisation – aveva scoperto che il livello di emissioni di gas serra era simile, per quantità, a quello degli aerei. Una crescita così marcata e assolutamente inaspettata sembra legata soprattutto ad una maggiore combustione di carburanti. E questo nell’intento di far percorrere molto più velocemente e con maggiori quantità di merci navi che sino a qualche anno fa si muovevano più lentamente. “Quanto sta succedendo nei mari potrebbe essere solo l’inizio di un notevole incremento di emissioni di anidride carbonica che deve essere tenuto assolutamente sotto controllo”, ha detto Dragos Routa, Direttore tecnico della Intertanko.
Lo studio ha messo in luce come attualmente le navi contribuiscano all’1,8 per cento delle emissioni totali di anidride carbonica e che le proiezioni sull’uso dei combustibili prevedono che dall’anno 2000 al 2020 aumenterà del 72 per cento. Ciò non toglie, tuttavia, che il rapporto inquinamento-quantità di merci trasportate rimane sempre a favore delle navi, in quanto se un aereo da carico produce mediamente circa 540 grammi di anidride carbonica per tonnellata trasportata per ogni chilometro, una nave ne produce solo 15.
La ricerca ha scoperto anche che le navi producono un pesante inquinamento, dovuto alla combustione del gasolio, soprattutto quando sono in vicinanza dei porti. Al punto, per esempio, che circa il 25 per cento dello smog presente su Los Angeles deriva proprio dalle navi quando si avvicinano alla città. La preoccupazione, secondo l’Intertanko, sta soprattutto nel fatto che al momento vi sono ancora troppe poche misure realizzate per studiare il fenomeno e ancor meno sono le restrizioni per le emissioni. E se non si interverrà in pochi anni, poiché il traffico navale è in continua crescita le emissioni provenienti dalle grandi navi potrebbero avere un ancor più significativo peso sui mutamenti climatici.
Un dato positivo comunque, esiste. Secondo il rapporto infatti, il numero di navi affondate sopra le 700 tonnellate è sceso da circa 25 negli anni Settanta a poco meno di 4 negli anni Duemila e questo sta ad indicare che molto si è fatto per la sicurezza.
di LUIGI BIGNAMI

Fonte: Repubblica.it

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