IL MARE, RICCA FONTE INESPLORATA DI MEDICINE

pescibarriera.jpgSYDNEY – Gli oceani, e in particolare le grandi barriere coralline come quella australiana, si sono rivelati come la fonte più ricca di nuovi farmaci e trattamenti medici. Lo afferma l’autorevole ecologo marino Chris Buttershill dell’Istituto australiano di scienze marine, che in una relazione alla conferenza AusBiotech in corso a Brisbane ha definito gli oceani come “una risorsa inesauribile e inesplorata” di nuove medicine. La ragione di questo, ha detto, è che il 90% di tutti i microrganismi del pianeta si trova nel mare, e sono quelli che sono stati più a lungo in esistenza.
“Il materiale genetico Dna o Rna è stato nell’oceano per un miliardo di anni e gli organismi multicellulari marini più semplici esistono da 800 milioni di anni”, ha spiegato. “Ciò significa che hanno operato insieme nella pratica della sopravvivenza per un tempo così lungo, e sanno come difendersi da tutta una gamma di attacchi usando sostanze chimiche”, Queste forme semplici di vita, come le spugne di mare, hanno molto in comune con gli esseri umani e le loro difese naturali si possono applicare a malattie umane, ha detto il dott. Buttershill.
Ad esempio un prodotto presentato alla conferenza e un farmaco usato per la gestione del dolore intrattabile, basato sul veleno di un mollusco piscivoro che vive nella Grande barriera corallina australiana. Le acque australiane in particolare sono megadiversificate e pullulano di forme di vita marine ricche di composti chimici che possono essere sviluppati in utili medicine, ha detto lo studioso.
Alek Safarian, direttore della ditta australiana di ricerca clinica Novotech che ha in sperimentazione tre farmaci derivati da fonti marine, ha detto che il più promettente è l antidolorifico AM336 basato sul veleno del letale gasteropode dalla conchiglia a cono, detto conus catus, il più veloce dei predatori marini. Il veleno è molto efficace nello stordire la preda senza causare dolore.
La compagnia ha estratto certe proprietà del veleno e le ha replicate artificialmente in laboratorio, e conta di usare il farmaco contro i dolori severi, persistenti e intrattabili. Altri medicinali che la Novotech sta sperimentando sono un farmaco per trattare il cancro alla vescica ricavato dall’orecchia di mare della Tasmania e un trattamento per la febbre da fieno derivato da un gamberetto dell’Atlantico settentrionale.

Fonte: ansa

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: