L’Adriatico fa il miracolo e il relitto della Nicole si converte in acquario

normal_nicolegiorno-affondamento.jpgUn disastro navale che diventa un miracolo del mare. E una risorsa biologica incredibile, con Parablennius gattorugine, Serpula vermicularis, Hippocampus e simili a proliferare: fauna marina dal nome tanto strano quanto dalle fattezze e dai colori strabilianti. È questa la storia della Nicole, la nave cargo affondata senza vittime il 27 gennaio del 2003, davanti al monte Conero nell’Adriatico, e ora relitto che fa da cuccia a tantissime specie marine. E che è diventato il soggetto di uno dei filmati che rappresenta l’Italia nella sezione cortometraggi al Festival Mondiale dell’Immagine Sottomarina di Antibes, in corso dal 24 al 28 ottobre.
Si chiama proprio Il miracolo del mare, il video, e si tratta di 18 minuti di meraviglie nei fondali dell’Adriatico, tra cime d’ormeggio, bitta di prua e stive inabissate popolate da tantissime forme di vita. Per la delizia dei sub. È stato proprio un sub a realizzare la clip, Marco Giuliano, master instructor Padi, fotografo e video operatore professionista, responsabile del Centro Sub Monte Conero. Il montaggio audio video è stato effettuato da Franco Profili.
Qui sotto un assaggio (da Youtube), che è indicativo di cosa si muove dentro la Nicole, ma non è il filmato originale in concorso visto che, ovviamente, sarà presentato ad Antibes in anteprima assoluta:

“Sono emozionato, – dice il regista Marco Giuliano – non mi aspettavo tanto clamore attorno al video. Parliamo di un disastro scampato diventato una straordinaria fucina di normal_albero-della-nicole-con-uov.jpgbiologia”.
Inizialmente, infatti, al momento dell’affondamento della Nicole, lunga 118 metri e alta 12, dopo aver messo in salvo l’equipaggio si è temuto il peggio dal punto di vista ecologico, fortunatamente evitato anche perché il materiale trasportato, il felspato, usato nell’industria del vetro, è inerte. Ma non è stato facile far sì che la Nicole divenisse il meraviglioso contenitore naturale che è adesso, che giace nella stessa posizione di quattro anni fa, in un fondale di 13-14 metri.
“Abbiamo dovuto lottare un anno con la Capitaneria di porto, – racconta Giuliano – che vedeva nella Nicole un disastro ecologico e un intralcio alla navigazione. E alla fine abbiamo ottenuto che fosse lasciata là sotto e aperta per permettere di essere visitata dai sub. Ora vengono da tutto il mondo per vederla, non tanto perché è il relitto sommerso di una nave, ma soprattutto perché, trovandosi a bassa profondità ed essendo l’Adriatico molto ricco, è diventata un ricettacolo di forme di vita eccezionale. Una moltitudine di animali marini si ferma su essa transitando in corrente nella colonna d’acqua, trovandovi rifugio e conforto come in un’oasi nel deserto”.
Purtroppo però, nell’area non è impedita la navigazione né la raccolta dei mitili… “E i pescatori di mitili, rastrellando coi loro rampini sulla nave, creano dei gravi danni biologici”.

fonte: blog.panorama.it

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2 Responses to L’Adriatico fa il miracolo e il relitto della Nicole si converte in acquario

  1. Silvano ha detto:

    Salve, sono un’istruttore sub anch’io, sono il responsabile del settore didattico della FIPSAS per la Provincia di Trieste.
    Ho letto l’articolo e guardato il filmato, volevo complimentarmi per tutto, anche noi qui a Trieste abbiamo una storia simile, nel 1995 dopo problemi di autorizzazioni siamo riusciti ad affondare un pontone nel “Dosso di S. Croce”, ai margini di una secca a 15 metri di profondità.
    La zone ora è diventata protetta ed è una zona a ripopolamento ittico, e come da voi essendo il relitto collocato su un fondale sabbioso ha dato uno splendido habitat a numerose specie. Successivanente sono state collocate nelle immediate vicinanze delle piramidi di cemento e logicamente anche queste hanno contribuito ad aumentare l’habitat.
    Venendo al dunque avrei piacere di avere dei contatti per venire a visitare la Nicole e magari tramite la Sezione FIPSAS alla quale appartengo di farti visitare la “nostra” oasi del Dosso di S. Croce.
    Porgo i miei Salutoni ed aspetto una Tua Risposta.
    Silvano

  2. lorenzo Pipan ha detto:

    Salve,
    io sono di Sistiana e vorrei sapere come si può fare per immergersi al dosso di S.Croce.
    Grazie
    saluti
    Lorenzo

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