Sea Shepherd: operazione “Uragano Silenzioso” in Brasile

icon_sea_shepherd.jpgLa Sea Shepherd-Brasile lancia l’operazione Uragano Silenzioso: giustizia per i delfini uccisi in Brasile!
L’Operazione chiamata “Uragano Silenzioso” è di grande importanza per preservare gli ambienti marini, tenendo presente che la legge che protegge i delfini nel territorio Brasiliano è la stessa che protegge le balene. “Con le informazioni raccolte e quelle passate dalla Polizia Federale, è ora possibile intraprendere questa azione legale e avviare un’indagine per punire la persona o le persone responsabili di questo crimine”, afferma Cristiano Pacheco, il responsabile dell’ufficio legale della Sea Shepherd Brasile.
L’imputato, Jonan Queiroz de Figueiredo, proprietario del peschereccio Grace of God IV, ripreso nel luglio di quest’anno mentre stava uccidendo dei delfini, è stato denunciato per un ammontare di 185.000 dollari di danni.
“L’Operazione Uragano Silenzioso è molto importante nella nostra battaglia per i delfini, poiché bloccando i beni di chi ha commesso crimini contro l’ambiente e chiedendo loro il risarcimento per i danni provocati, possiamo impedire loro di ripetere tali nefandezze, per mancanza di soldi – con questa gente bisogna parlare la sola lingua da loro conosciuta,” dice Daniel Vairo, Presidente dell’Istituto Sea Shepherd Brasile.
Il 27 Luglio 2007, la Sea Shepherd Brasile ha intrapreso un’azione civile pubblica contro l’Ibama di Amapá con la richiesta preliminare di informazioni sul caso alla Federal Justice dello stesso stato. La Sea Shepherd Brasile cerca attraverso l’Ibama di Amapá informazioni riguardanti le scene da loro documentate e proposte in TV sui canali nazionali, dove si vedevano 83 delfini sottoposti a sofferenze e dolore inauditi, animali cui venivano strappati gli occhi e i denti dai pescatori. L’Ibama ha negato di avere informazioni sul caso, nonostante avessero monitor a bordo.
“Il nome Uragano Silenzioso dato all’operazione è in omaggio al silenzio dell’Ibama e all’inerzia della Federal Justice che fino ad oggi non ha ancora preso decisioni sulla nostra richiesta preliminare di informazioni sul caso. ‘Uragano’ è in riferimento alla nostra intenzione di promuovere questa causa legale, una seria indagine sulle compagnie che traggono benefici dall’uccisione dei delfini”, dice Vairo.
Sea Shepherd afferma che il problema della pesca illegale e del massacro dei delfini si estende a tutta la costa del Brasile in modo sregolato, e che il caso dei delfini di Amapá non è isolato. I delfini sono catturati, uccisi e quindi venduti dai criminali ambientali in modo che possano essere utilizzati come esche per catturare squali che sono a loro volta sacrificati per le loro pinne, vendute illegalmente ai mercati Asiatici per farne zuppe, e per il mercato farmaceutico per la produzione di pillole cartilaginee. In Brasile, la credenza che gli occhi dei delfini portino soldi e donne e l’utilizzo dei denti per collanine sono ulteriore causa del massacro di questi animali maestosi.

Fonte: agireora

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