MARE CALDO;A OTTOBRE ANCORA PESCE SPADA NELLO STRETTO

ROMA, 29 OTT – Diversi esemplari di pesce spada, invece di lasciare l’area dello Stretto di Messina ad agosto, come accade di solito, si sono trovati tanto bene da decidere di rimanere piu’ a lungo. Tanto da restarci fino ai primi di ottobre. E a metterci lo zampino ancora una volta i cambiamenti climatici. ”Nella prima settimana di ottobre nello Stretto ancora si pescava il pesce spada: si tratta di un dato allarmante perche’ conferma i cambiamenti climatici in atto”, afferma Silvio Greco, direttore scientifico dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram). L’inusuale attivita’ di pesca fuori-stagione e’ stata registrata nell’area dell’imboccatura dello Stretto, dal lato calabrese. ”Prendere un pesce spada (anche di 80 kg) ad ottobre e’ decisamente al di fuori della norma – spiega l’ esperto Icram – dato che storicamente la tradizione delle feluche, cioe’ delle imbarcazioni addette alla pesca del pesce spada con l’arpione, da oltre 400 anni prevedeva il disarmo il 10 agosto, ultima data in extremis”. Nella dinamica della popolazione dello spada, ”dopo l’ accoppiamento a maggio-giugno con la concentrazione nell’area dello Stretto di Messina e delle Eolie – racconta Greco – accade che i singoli si spostino in altre zone, ad esempio in Mar Ligure e nel Mar di Sardegna come hanno dimostrato gli esemplari sottoposti a marcatura e di cui quindi abbiamo seguito le tracce in passato”. Ora pare proprio che diversi spada siano diventati piu’ stanziali, perche’ evidentemente sono cambiate le condizioni dell’habitat dello Stretto. E non ci sono solo individui di grandi dimensioni ancora in circolazione, ma anche i piccoli. ”Ora lo Stretto e’ pieno dei cosiddetti spadini, cioe’ i giovani della specie, questo fatto non e’ per niente normale” afferma Greco, secondo il quale questo e’ il segnale che ”i cambiamenti climatici stanno modificando lo stato dei nostri mari, confermando quindi un trend preoccupante”. L’ennesimo campanello d’allarme dei mutamenti climatici, che non solo provocano il riscaldamento della temperatura atmosferica ma anche della temperatura marina, con il relativo sconvolgimento del delicato equilibrio dell’ecosistema degli abissi, su cui ancora la ricerca deve scoprire molto. Di fronte a cambiamenti cosi’ evidenti delle abitudini di una specie nota come quella del pesce spada, per capire cosa sta succedendo nei nostri mari secondo il direttore scientifico dell’Icram l’unica strada e’ appunto quella della ricerca. ”L’Icram ha gia’ messo a punto un’importante campagna oceanografica – riferisce Greco – ora per il via aspettiamo al definizione dell’aspetto economico”, cioe’ delle risorse che verranno messe a disposizione.

Fonte: ansa

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Una risposta a MARE CALDO;A OTTOBRE ANCORA PESCE SPADA NELLO STRETTO

  1. YRS ha detto:

    secondo me non è giusto prendere i pesci spada piccoli e allora perchè li prendiamo

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