Erba di mare

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Se non esistessero loro, non ci sarebbe vita negli oceani: eppure le diatomee, le alghe unicellulari, che qui viste al microscopio sembrano grandi, non superano i due millimetri di lunghezza.
Piccole ma indispensabili: l’ambiente marino come quello d’acqua dolce sono ricchi di questi piccoli microrganismi e le molecole organiche da essi prodotte finiscono nel “menù” dei pesci.
In più, come ogni alga che si rispetti, le diatomee compiono la fotosintesi clorofilliana. All’interno dei loro particolari e sempre diversi gusci silicei sono racchiusi vari tipi di clorofilla, capaci di catturare raggi luminosi di differenti lunghezze d’onda: così riescono a produrre ossigeno sia a ridosso della superficie, dove la luce è diffusa, che a decine di metri di profondità, dove è quasi buio.

Fonte: Focus

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