NEL MONDO 60MILA MORTI DA INQUINAMENTO NAVI

1138970407_h_ho_egit_20060203.jpgROMA – L’inquinamento prodotto nell’aria dalle navi uccide ogni anno almeno 60mila persone. Cifra destinata ad aumentare del 40% entro il 2012 se non verranno presi provvedimenti. A lanciare l’allarme e’ uno studio pubblicato sulla rivista ‘Environmental Science and Technology’. Le navi rilasciano infatti 1,2-1,6 milioni di tonnellate ogni anno nell’aria. Particelle grandi meno di 10 micron di diametro e invisibili all’occhio umano, prodotte dalla combustione del carburante del navi, che rilascia nell’aria fuliggine ultrasottile, carbonio, zolfo e biossido di azoto, tutti elementi collegati alle morti premature. Entrano nei polmoni per poi arrivare ai tessuti e al sangue, scatenando infiammazioni. Piu’ sono piccole le particelle, e piu’ sono pericolose. Secondo un precedente studio dell’Organizzazione mondiale della sanita’, le particelle inferiori a 2,5 micron sono responsabili della morte di 0,8 milioni di persone ogni anno nel mondo, o dell’1,2% delle morti premature. E le particelle prodotte dalle navi rientrano proprio in questa categoria, misurando meno di 2,5 micron. I ricercatori dell’universita’ del Delaware hanno usato delle equazioni matematiche che collegano le concentrazioni di microparticelle all’incidenza di morti premature, per arrivare alla stima del numero totale di morti per le emissioni delle navi. ”Cosi’ abbiamo calcolato – spiega James Corbett, coordinatore dello studio – 60mila decessi. La maggior parte concentrati nelle regioni a maggior densita’ di popolazione e vicino alle rotte delle navi, quindi in Europa, Asia e alle coste orientali Usa”. Dalle simulazioni sviluppate dagli scienziati, e’ emerso inoltre che la percentuale di morti premature crescera’ del 40% entro il 2012. ”Parte della responsabilita’ – continua Corbett – e’ da attribuire alla qualita’ del combustibile usato dalle navi. Le emissioni di queste particelle potrebbero essere limitate usando carburanti piu’ raffinati. Sta quindi ai governi dei paesi prendere provvedimenti appropriati”.

Fonte: ansa

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