Nasce la RAM, primo appello per il Mediterraneo

arton703-bf48c.jpgL’ecosistema costiero del Sud rappresenta un complesso naturalistico, storico, culturale, antropologico ed archeologico unitario di eccezionale potenzialità. Sulla terra ferma abbraccia il territorio e le popolazioni delle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania con centri portuali, storici, ecosistemi naturali marini e dell’immediato entroterra, risorse territoriali storico-archeologiche della Magna Grecia.
Le proposte di Associazioni, Comitati ed Amministratori locali per l’istituzione di un sistema di Aree Protette costiere mira a rilanciare, in virtù di un recente e ritrovato rapporto tra territorio e comunità locali, risorse strategiche per lo sviluppo, quali l’agricoltura di qualità e il turismo rispettoso dei valori dei luoghi. Intende promuovere un percorso unitario, sull’esempio delle coste della Manica, della Bretagna, della Scozia, della Biscaglia, o delle coste francesi, olandesi e greche, per rilanciare il ruolo di un’area che appartiene al Mediterraneo e ne rappresenta il cuore e che invece è minacciata da insensati progetti di tipo industriale e militare, così come dimostra la vicenda di Taranto ritenuta strategica per logiche belliche e militari.
La costellazione dei paesaggi costieri, delle sue aree marittime, dei centri culturali, delle città e dei paesi rivieraschi, la presenza di numerose aree archeologiche della Magna Grecia costituiscono un unicum straordinario per rilanciare lo sviluppo del Sud per un percorso democratico dell’Europa verso i popoli del Mediterraneo, per il rispetto della diversità delle culture, delle religioni e dell’ambiente.
Temi questi di grande importanza per valori di solidarietà, cooperazione, per la ricerca, per l’impegno per la convivenza tra i popoli, per la pace e per nuovi valori di identità delle comunità oggi sviliti dalla politica e dall’aggressione industriale e militare ai territori.
I valori naturalistici rappresentano pertanto una traccia di lavoro sulla quale le Associazioni firmatarie dell’appello si impegnano ed impegnano le Istituzioni regionali e nazionali per uno sviluppo che veda direttamente protagonisti tutti gli attori sociali.
Considerato che il Sud ed il sistema costiero in particolare è interessato da un incoerente sviluppo turistico ed insediativo, dalla speculazione e dall’uso di rapina dei fondi pubblici e di quelli comunitari che rischiano di pregiudicare anche le aree demaniali residuali ancora integre di rilievo ambientale.
Verificato che sono emergenti aspirazioni al cambiamento provenienti dalle popolazioni che richiedono però un grande impegno di partecipazione ed intelligenza ma anche capacità di prospettive, progetti e azioni concrete quali leggi di salvaguardia sulla salvaguardia dela biodiversità su scala interregionale.

I firmatari dell’appello chiedono

che il Governo tuteli efficacemente il sistema della biodiversità costiera del Sud Italia attraverso leggi idonee, considerata la presenza di numerosi SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) già individuati dalle Regioni, siti archeologici di grande importanza, numerose città e paesi ricchi di tradizione e cultura vanno raccordati con i valori naturalistici dei tre parchi nazionali della Sila, Pollino e della Murgia pugliese, includendo anche riserve Naturali Statali Marine e Riserve Naturali Regionali già istituite da Stato e Regioni.

I firmatari dell’Appello per la “Difesa pacifica del Mediterraneo e per la salvaguardia della biodiversità delle coste del sud Italia” sono convinti che la ricostruzione dell’Identità del Sud vada fondata sulla cultura della pace e della solidarietà del Mediterraneo e richieda azioni di salvaguardia dei patrimoni culturali ed ambientali che a pieno titolo debbono essere inseriti nella Costituzione Italiana attraverso l’integrazione dell’articolo 9 della Costituzione, in linea con la necessita’ di tutelare l’ambiente e la biodiversita’ e assicurare un mondo vivibile alle generazioni presenti e future, colmando questa lacuna nella carta costituzionale.

[Il presente Appello dovrà essere sottoscritto esclusivamente dalle Reti di Associazioni, Comitati, Cittadini e Movimenti del Bacino del Mediterraneo]. I Coordinamenti che vorranno aderire alla R.A.M. e sottoscrivere il presente documento possono scrivere a questo indirizzo di posta elettronico: ram@olambientalista.it

Fonte Agor@ Magazine: http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article703

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